Elezioni di metà mandato, la sinistra Dem espone la sua forza: El-Sayed in Michigan e il futuro di Ocasio-Cortez nel 2028

31.10.2026 07:55
Elezioni di metà mandato, la sinistra Dem espone la sua forza: El-Sayed in Michigan e il futuro di Ocasio-Cortez nel 2028

Le elezioni di midterm negli Stati Uniti: l’estrema sinistra in gioco

Dalla nostra inviata ad Austin (Texas)
Le elezioni di midterm di quest’anno non riguarderanno solo il controllo del Congresso, ma anche la posizione dell’estrema sinistra all’interno del partito democratico, in vista delle presidenziali del 2028. Tra i candidati più significativi spicca Abdul El-Sayed, in corsa per il Senato in Michigan. Alcuni esponenti dell’establishment democratico, incluso Obama, hanno espresso il loro sostegno per lui, mentre altri temono che le sue posizioni, in particolare la critica a Israele, possano favorire il rivale repubblicano, mettendo a rischio un seggio cruciale. Le inquietudini dei centristi sono legate alla possibilità che la vittoria di El-Sayed e di altri candidati progressisti venga interpretata come un’espressione vincente del populismo di sinistra, anche in stati contesi, riporta Attuale.

L’ex speaker della Camera, Nancy Pelosi, ha dichiarato in un podcast: «Vedremo se questo nuovo candidato del Michigan verrà eletto al Congresso». Tuttavia, ha anche evidenziato le proprie riserve sulle posizioni di El-Sayed riguardo a Israele, affermando che una sua eventuale vittoria non influenzerebbe il consenso generale del partito. Nonostante ciò, è indubbio che le elezioni del 3 novembre dimostreranno se «l’americano medio» sostiene proposte quali tasse ai miliardari e accesso universale all’assicurazione sanitaria o se l’estrema sinistra sta sopravvalutando la propria influenza nelle elezioni tra elettori moderati e repubblicani.

I candidati progressisti leggermente favoriti includono la vicegovernatrice Peggy Flanagan in Minnesota, Bob Brooks, ex pompiere in Pennsylvania, e Manny Rutinel, un ex attivista animalista in corsa in Colorado. Altri candidati sono in competizione serrata, come Troy Jackson e Sam Forstag, con l’attenzione rivolta a distretti chiave per il controllo del Congresso.

Invece, alcuni candidati democratici socialisti come Angie Nixon in Florida e Justin Pearson a Memphis si trovano indietro rispetto ai loro rivali repubblicani, a causa di affermazioni controverse emerse durante le campagne. Mentre, Alexandria Ocasio-Cortez, esplicita sostenitrice del movimento progressista, sta dimostrando la sua capacità di mobilitare elettori in distretti ambigui, ricevendo una crescente attenzione anche da parte dei repubblicani, tra cui Ted Cruz, il quale prevede che se El-Sayed dovesse vincere, i repubblicani potrebbero affrontare AOC come candidata democratica nel 2028.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere