
Secondo i primi risultati parziali delle elezioni parlamentari israeliane, il Likud, guidato dall’attuale primo ministro Benjamin Netanyahu, è in vantaggio. Con il 37 per cento dei voti scrutinati, ha ottenuto il 21,70 per cento, superando il 15,72 per cento del partito del suo principale avversario, il generale Eisenkot, di centrodestra. Né la coalizione di Netanyahu né quella di Eisenkot, al momento, riuscirebbero a raggiungere la maggioranza dei seggi in Parlamento: il blocco di Netanyahu controllerebbe 57 seggi, mentre quello di Eisenkot 47. Questi primissimi dati smentiscono gli exit poll circolati ieri, che inizialmente davano in testa la coalizione di Eisenkot; tuttavia, nelle ore successive, il blocco di Netanyahu ha recuperato terreno, riporta Attuale.
Per formare un governo, è necessaria la maggioranza di 61 seggi su 120, e con i risultati attuali sarebbe necessario per entrambi i blocchi formare alleanze. I partiti arabi, che secondo le prime proiezioni hanno ottenuto 16 seggi, diventeranno quindi fondamentali per la formazione di una coalizione: si tratta del loro miglior risultato di sempre.
Le elezioni sono state molto attese, e l’affluenza ha raggiunto il 77,7 per cento degli aventi diritto, il dato più alto dal 1999, evidenziando l’importanza di queste consultazioni per la società israeliana.