Dopo il primo turno delle elezioni municipali in Francia, in attesa del secondo turno, emergono chiare tendenze politiche: il successo della France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon, che si afferma soprattutto nelle aree urbane; buoni risultati, sebbene non straordinari, per il Rassemblement National di Marine Le Pen, forte nelle aree rurali e nei grandi centri del Sud-est come Nizza e Marsiglia; affermazione dei socialisti a Parigi e Lione; mentre i gollisti e i macronisti faticano, riporta Attuale.
Il nodo delle alleanze
Destra e sinistra si trovano ora di fronte a un dilemma cruciale: formare alleanze con rispettive ali radicali, come il RN e Reconquête all’estrema destra, o la France Insoumise all’estrema sinistra? Accordi potrebbero rivelarsi strategici per conquistare municipi nel secondo turno, ma comportano rischi significativi per le elezioni presidenziali del 2027, rendendo difficile per i partiti moderati invocare un “sbarramento democratico” contro Le Pen, Bardella e Mélenchon in caso di alleanze.
La France Insoumise
Nonostante le recenti controversie, tra cui l’omicidio di un militante neofascista a Lione e le accuse di antisemitismo contro Mélenchon, il partito di estrema sinistra supera le aspettative. Le figure chiave, tra cui Mélenchon e Mathilde Panot, hanno guidato la campagna attivamente, portando oltre un quarto dei deputati a qualificarsi per il secondo turno. A Saint-Denis, Bally Bagayoko è già diventato sindaco al primo turno, mentre a Roubaix il deputato David Guiraud è in pole position per la vittoria. Le polemiche recenti, paradossalmente, hanno contribuito a rafforzare l’appeal del partito, come testimoniano le parole del deputato Eric Coquerel: “Mi aspettavo buoni risultati, ma non così buoni”.
Il Rassemblement National
Il partito di Marine Le Pen conferma la propria presenza nelle città attualmente governate. Louis Aliot, sindaco di Perpignan, ha ottenuto il 51,4% dei voti al primo turno, con Steeve Briois e David Rachline che sono stati rieletti nelle rispettive roccaforti. Un altro successo si registra a Marsiglia per Franck Allisio che con il 34,3% si avvicina al sindaco uscente socialista Benoît Payan. Se gli elettori gollisti dovessero sostenerlo al secondo turno, Allisio potrebbe diventare il nuovo sindaco. A Nizza, l’alleato di Le Pen, Eric Ciotti, è in corsa per superare il sindaco centriste Christian Estrosi, sebbene i risultati in altre città come Tolone siano sotto le attese.
Il caso di Parigi
Emmanuel Grégoire, candidato socialista in continuità con la sindaca uscente Anne Hidalgo, è in testa con il 38%, mentre la gollista Rachida Dati segue al 25%. Altri tre candidati, tra cui la melenchonista Sophia Chikirou, hanno superato il 10% e si qualificano per il secondo turno. Le alleanze sono fondamentali per la conquista della capitale e avranno un impatto sulle campagne per l’Eliseo nel 2027. Knafo ha invitato Dati a cooperare, ma Dati ha già proposto un accordo di coalizione con Pierre-Yves Bournazel, escludendo Knafo. Grégoire ha dichiarato di non cercare accordi con l’estrema sinistra, proseguendo autonomamente, una posizione ripresa anche a Marsiglia da Benoît Payan. La sinistra moderata, inclusi i probabili candidati per le presidenziali, sta optando per una rottura con l’estrema sinistra, per evitare perdite nel centro, in vista della corsa all’Eliseo del 2027.