Elly Schlein avverte: “Votare No per proteggere la Costituzione e fermare il premierato”

20.03.2026 22:55
Elly Schlein avverte: "Votare No per proteggere la Costituzione e fermare il premierato"

Schlein e Conte uniti nella lotta per la difesa della Costituzione

Elly Schlein è giunta a Milano in serata, dopo aver partecipato a un confronto a distanza con Giorgia Meloni negli studi di Enrico Mentana. Piazza Sant’Agostino è in fermento, con una folla di sostenitori che leva la voce contro il Ministro della Giustizia Carlo Nordio, sperando in una serie di eventi che portino alla caduta della premier, riporta Attuale.

Con lei sul palco ci sono i partigiani e le bandiere dell’ANPI, portando Schlein a richiamarsi subito all’importanza della “Costituzione antifascista”. È un chiaro appello alla mobilitazione, perché risolvere questioni di giustizia non basta più. L’obiettivo è delineare la Carta come il bene più prezioso in pericolo in queste elezioni: “Andiamo tutti a votare per difenderla – afferma Schlein – perché qui si gioca l’equilibrio dei poteri che i nostri costituenti hanno definito”.

Un cappotto nero copre l’abito rosso indossato poche ore prima negli studi di Tg La 7. Tra i temi discusso, emergono i presunti legami commerciali del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro con la famiglia mafiosa dei Senese, un argomento di forte rilevanza. Schlein critica: “Per tutta la campagna referendaria la presidente Meloni ha continuato a ripetere ‘chi sbaglia paga’, ma per loro questa regola non sembra valere. Un sottosegretario alla Giustizia che fonda una società con la figlia di un uomo già condannato per mafia non paga? Per loro non vale?”.

Anche Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha preso posizione, chiudendo la sua campagna referendaria all’Eur di Roma. Anche lui ha richiamato alla Costituzione, sottolineando la responsabilità dei costituenti: “Siamo passati da Calamandrei a Delmastro e Bartolozzi”, ha sorriso amaro. Il tema della giustizia predomina: “Separazione delle funzioni? Se questo fosse davvero l’obiettivo, si sarebbe potuto rafforzarla con una legge ordinaria, prevedendo ad esempio due concorsi separati”, ha proseguito Schlein, insinuando che il reale scopo potrebbe essere “quello di frammentare e sorteggiare il Consiglio Superiore della Magistratura, l’organismo che i nostri costituenti hanno incaricato di garantire l’indipendenza dei giudici e che tutela tutti i cittadini”.

Da diverse città, Conte e Schlein si rivolgono soprattutto agli indecisi, agli “indifferenti del no”. Se non andranno a votare, avvertono, “di certo, se vincerà il sì – ammonisce la segretaria dem – il governo tenterà di proseguire anche con un’altra riforma costituzionale, quella del premierato, che mira a concentrare il potere nelle mani di chi governa, a scapito delle prerogative del Parlamento e del Presidente della Repubblica, che non devono essere toccate”.

Il discorso di Schlein evidenzia come mai prima d’ora, una riforma costituzionale sia passata dal Parlamento senza modifica alcuna: “È la prima volta nella storia repubblicana che una riforma costituzionale esce dal Parlamento esattamente come è entrata, perché il governo l’ha blindata, senza accettare neppure una virgola, non solo dagli emendamenti delle opposizioni, ma nemmeno da quelli di deputati e senatori della maggioranza”. Quindi, la volontà di dialogo “semplicemente non era presente”. Il messaggio è chiaro: vota e fai votare, poiché la sfida stavolta è affidata alla volontà degli italiani di alzarsi e partecipare attivamente.

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