Emergenza abitativa in Italia: milioni di alloggi vuoti e oltre 650mila famiglie in attesa di case popolari

25.10.2025 03:25
Emergenza abitativa in Italia: milioni di alloggi vuoti e oltre 650mila famiglie in attesa di case popolari

Roma, 25 ottobre 2025 – In Italia è emergenza abitativa. Su 35.271.829 alloggi presenti solo 25.690.057 sono occupati da almeno una persona residente (72,8%). Oltre 650mila famiglie – secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sulle politiche abitative e di rigenerazione urbana – sono in attesa di una casa popolare. Un numero che corrisponde ad almeno 1,4 milioni di persone. A ciò si aggiungono coloro che una casa stanno per perderla: ogni anno 40mila sentenze di sfratto coinvolgono almeno 120mila persone (con oltre 30mila minori), riporta Attuale.

Gli sfratti eseguiti annualmente con la forza pubblica sono, invece, tra i 25mila e i 30mila (con 15mila minori). Nell’emergenza abitativa rientrano anche gli studenti: il 68% non riesce a lasciare la casa dei genitori. Uno scenario in cui il nostro Paese dedica al tema dell’abitare, in termini di spesa pubblica, lo 0,01% del Pil. Entro il 2033, la domanda complessiva di case vedrà un saldo netto di 528mila abitazioni aggiuntive rispetto a quelle attuali.

Gli alloggi vuoti

Di fronte a questi numeri, in Italia – come rileva il recente rapporto dell’Ifel-Fondazione Anci su dati Istat – più di un quarto delle abitazioni, pari a 9,5 milioni di alloggi (27,2%) risulta non occupato. Si tratta di alloggi in cui non è presente alcun residente, ma che, in parte, potrebbero essere usati sporadicamente come seconde case per le vacanze. Stando alle stime del Mef, le case vuote appartenenti a privati sono 5,7 milioni (17,6%). La quota di alloggi non occupati varia sensibilmente tra le diverse città metropolitane: le incidenze più alte si registrano a Reggio Calabria (40,2%) e Messina (39,8%), Palermo (32,5%) dove quasi una abitazione su tre o quattro risulta vuota. Seguono Catania (27,5%), Venezia (26,2%), Genova (26,3%), Torino (23,3%), Napoli (19,3%) e Roma (14,8%). Il mercato appare più dinamico e con minore stock vuoto a Cagliari (11,0%), Milano (12,4%), Firenze (14,9%) e Bologna (15,5%), dove – secondo un’indagine del Comune – è realmente inutilizzato il 56% degli alloggi non occupati (14mila su 25mila).

Le case popolari sfitte

Si stima che nel nostro Paese le case vuote di proprietà pubblica siano almeno 100mila. Si tratta di case che, nella maggior parte dei casi, non vengono assegnate in quanto, per mancanza di manutenzione, non soddisfano i criteri di abitabilità. Per rimetterle a posto non ci sono le risorse necessarie.

La bolla degli affitti

L’Italia – evidenzia l’Ifel – è il Paese europeo con la più alta quota di abitazioni di proprietà (55,4%) e la più bassa percentuale di alloggi in affitto (13,1%). Secondo le stime del Mef, invece, la quota di immobili in locazione si ferma all’11,1%, pari a 3,6 milioni. A fronte di una grande domanda e di una contenuta offerta di immobili in affitto, i canoni di locazione registrano un aumento del 7,4% su base annua e del 14,2% su base biennale (dati Istat).

L’impatto dei b&b

Il boom dei B&B contribuisce a sottrarre case al mercato degli affitti a lungo termine. Ufficialmente, gli esercizi extra-alberghieri sono 197.337 (di cui 32.968 B&B). A questi dati bisogna sommare gli affitti brevi condotti in forma non imprenditoriale: circa 315.915.

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