Emilia-Romagna sostiene la popolazione palestinese con due progetti in Cisgiordania e Gaza

25.06.2025 14:25
Emilia-Romagna sostiene la popolazione palestinese con due progetti in Cisgiordania e Gaza

BOLOGNA – La Regione Emilia-Romagna si impegna a sostenere la popolazione palestinese attraverso iniziative volte a fornire materiali educativi e supporto psicosociale per circa mille bambini a Betlemme, oltre a offrire assistenza psicologica a duecento minori nella Striscia di Gaza. Questa azione si sviluppa su due fronti: quello di accogliere le persone bisognose di assistenza sanitaria urgente e quello di sostenere chi vive quotidianamente in un contesto di guerra, concentrandosi particolarmente sui gruppi più vulnerabili come i minori e le persone deboli, riporta Attuale.

In tale ottica, la Regione ha pubblicato un bando specifico per l’emergenza palestinese, parallelamente a quello per l’emergenza ucraina. I risultati di questo bando sono stati approvati dalla Giunta regionale nella recente riunione di ieri, con sei progetti che hanno superato il processo di ammissibilità. Due di questi progetti, classificatisi ai vertici della graduatoria, si focalizzano su uno la Cisgiordania e l’altro sulla Striscia di Gaza.

La sottosegretaria alla Presidenza della Regione, Manuela Rontini, ha sottolineato l’importanza di mantenere la presenza dell’Emilia-Romagna nella cooperazione internazionale per il sviluppo, in particolare nel contesto di Gaza e della Striscia, per aiutare chi soffre di più. Ha evidenziato come le crescenti difficoltà del conflitto abbiano portato molti progetti di cooperazione internazionale a essere sospesi. Tuttavia, la capacità di continuare a operare garantendo sicurezza a chi lavora sul campo, è motivo di orgoglio.

I due progetti

Il primo progetto, richiedendo un contributo di circa 97.300 euro, copre il 100% del costo. Esso mira a rispondere alle necessità delle comunità vulnerabili della Cisgiordania, in particolare nelle zone di Nablus, Jenin e Betlemme, altamente colpite dalla crisi dopo ottobre 2023. In collaborazione con la Fondazione AVSI-ETS e altri partner locali, l’iniziativa punta a garantire l’accesso a diritti fondamentali come un’istruzione di qualità, cibo, cure mediche, dispositivi di assistenza e supporto psicosociale per alleviare lo stress dovuto al conflitto, focalizzandosi su minori e persone con disabilità.

L’altro progetto, denominato “Semi di Speranza”, è stato promosso dall’ong EducAid e riceve un finanziamento richiesto di 92.835 euro, coprendo anch’esso il 100% del costo. Questo progetto si propone di migliorare l’accesso all’istruzione in situazioni di emergenza e promuovere il benessere psicosociale dei minori sfollati, indipendentemente dalla presenza o meno di disabilità. Le attività si concentrano su tre spazi temporanei di apprendimento a Gaza City, Middle Area e Khan Younis, prevedendo la fornitura di materiali didattici, kit igienici, supporto psicosociale e attività ricreative. Tra le azioni principali ci sono il potenziamento delle capacità educative di 60 insegnanti e l’elaborazione del trauma vissuto da 200 minori. Inoltre, circa un centinaio di bambini con disabilità riceveranno assistenza tecnica personalizzata al fine di recuperare la propria autonomia funzionale.

Conclusioni

Gli sforzi della Regione Emilia-Romagna evidenziano un impegno concreto verso le comunità più vulnerabili della Palestina, rappresentando un esempio significativo di cooperazione internazionale. Con l’adozione di progetti mirati e l’impegno costante, si spera di offrire un supporto reale, contribuendo così a costruire un futuro migliore per i giovani in aree segnate da conflitti e difficoltà.

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