Enigma Garlasco, nuove rivelazioni sul Dna di Chiara Poggi e le prove contestate

08.09.2025 03:15
Enigma Garlasco, nuove rivelazioni sul Dna di Chiara Poggi e le prove contestate

Nuovo colpo di scena nel caso di Garlasco: un Dna misterioso riapre il dibattito

Il caso di Garlasco continua a suscitare interrogativi e polemiche. Recentemente, un nuovo Dna trovato su un pollice di Chiara Poggi è stato rilasciato come una possibile chiave di volta, ma la verità scientifica non si lascia influenzare da speculazioni. Le tracce devono entrare nella logica del delitto, e ad oggi, molte delle prove presentate non reggono. Il tema riemerge ogni settimana con nuove teorie, complicando ulteriormente una vicenda già intricata, riporta Attuale.

Le indagini hanno visto il passaggio da varie piste, a partire dall’impronta 33, associata a Andrea Sempio, fino al Dna maschile trovato nella bocca di Chiara, prima venduto come prova di complicità e poi svelatosi contaminato. Nel 2007, le mani di Chiara erano state già repertate, restituendo nove campioni analizzati senza risultati conclusivi. I profili risultavano parziali e, di conseguenza, non attribuibili a un individuo specifico.

In questo contesto, emerge la questione della spazzatura di casa Poggi, da cui si era sperato di risalire all’assassino. Ufficialmente, è stato trovato il Dna di Stasi, un elemento che sfida la narrazione di un delitto orchestrato da più colpevoli. Le speculazioni continuano a svincolarsi dai fatti, e nomi storicamente legati al caso riaffiorano con nuova forza. Paola e Stefania Cappa, ad esempio, rimangono figure di mistero nel racconto, così come Marco Poggi, tornato sotto il tiro delle accuse per il suo alibi contestato.

Il futuro delle indagini dipenderà dall’incidente probatorio, che stabilirà se il Dna di Sempio ha validità scientifica. Un perito terzo fornirà una valutazione finale, ma prima di considerare un condannato come un martire, la verità deve emergere chiaramente. Al momento, ulteriori prove che possano escludere Stasi dall’elenco dei sospettati sono ritenute assenti, lasciando il caso in una fase di stallo inquietante.

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