Esclusione degli ebrei dai luoghi santi di Gerusalemme per motivi di sicurezza

30.03.2026 05:45
Esclusione degli ebrei dai luoghi santi di Gerusalemme per motivi di sicurezza

Impedito l’accesso al Santo Sepolcro per il cardinale Pizzaballa, interviene il direttore del Museo della Brigata ebraica

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa non ha potuto celebrare la messa della Domenica delle Palme al Santo Sepolcro, a Gerusalemme, a causa di una chiusura generale dei luoghi religiosi, che coinvolge ebrei, cristiani e musulmani per motivi di sicurezza. Davide Romano, direttore del Museo della Brigata ebraica a Milano, ha commentato la situazione, esprimendo sorpresa per la reazione del cardinale: “Io sono sorpreso della sorpresa del cardinale Pizzaballa, perché sapeva del divieto di raggiungere il Santo Sepolcro. È da giorni che i luoghi religiosi sono chiusi per tutti, neppure gli ebrei possono avvicinarsi al Muro del Pianto”, riporta Attuale.

Romano ha evidenziato che sia la Pasqua ebraica che quella cristiana si celebrano nello stesso periodo quest’anno, rendendo la situazione ancora più delicata. “So che l’Amministrazione israeliana si sta muovendo per trovare una soluzione e consentirgli l’accesso in vista della Pasqua, privilegiando i cristiani, in segno di accoglienza”, ha aggiunto. Secondo il direttore, “le religioni devono convivere nell’amore”.

I luoghi santi della Città Vecchia rimangono chiusi al pubblico per motivi di sicurezza, poiché le operazioni in corso cercano di proteggere le persone e prevenire incidenti in un’area frequentemente colpita da tensioni. Romano ha sottolineato l’importanza di garantire la sicurezza, affermando: “Sarebbe complicato soccorrere eventuali feriti per la caratteristica del luogo, tra scale e strade strette. Se dovesse succedere qualcosa, chi si prenderebbe la responsabilità?”.

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