Il futuro del piccolo Domenico in grave stato dopo il trapianto del cuore ‘bruciato’
Roma, 18 febbraio 2026 – “Se il piccolo non è trapiantabile, di fatto abbiamo escluso che possa avere un futuro,” ha dichiarato Carlo Pace Napoleone, uno degli esperti dell’heart team che ha valutato il piccolo Domenico, attualmente ricoverato in condizioni disperate all’ospedale Monaldi dopo che il 23 dicembre scorso gli è stato trapiantato un cuore ‘bruciato’, riporta Attuale.
Dopo quasi due mesi attaccato all’Ecmo, il dispositivo cuore-polmoni, gli esperti hanno concludo che “riteniamo che il bimbo non sia più in condizioni di poter sopportare un nuovo trapianto di cuore”. Il dottor Napoleone, direttore della Struttura complessa di Cardiochirurgia pediatrica dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino, ha sottolineato che “è veramente in condizioni gravissime e non riteniamo sia in grado di sostenere un intervento così”. Ha inoltre precisato che “due mesi di Ecmo sono tantissimi. Di solito dopo 2-3 settimane questa procedura non è più in grado di garantire un’assistenza adeguata. Ed è proprio ciò che è successo: abbiamo trovato l’esito di Ecmo”, un organismo in “gran sofferenza”.
Il dottor Napoleone ha messo in evidenza che il piccolo Domenico “è in condizioni così gravi che verosimilmente alla fine deciderà lui stesso per se stesso. Abbiamo trovato una serie di organi compromessi”.
Il pensiero dell’esperto si rivolge principalmente alla famiglia e alla madre del bambino, che ha lottato instancabilmente. “È terribile arrendersi e mi rendo conto che è terribile per una famiglia che ha sperato fino all’ultimo di poter salvare il proprio figlio – commenta Napoleone –. Nonostante ciò che è successo, è stato fatto tutto il possibile per salvarlo.” In situazioni così critiche, “ci si concentra sull‘evitare l’accanimento terapeutico e dare dignità” a queste fasi, conclude l’esperto.