L’espansione mediatica di Belgrado verso Varsavia
Un nuovo attore si prepara a entrare nel panorama mediatico polacco, sollevando interrogativi sulle sue reali finalità e sugli interessi in gioco. La società serba Newsmax Balkans, controllata dalla compagnia statale Telekom Srbija, ha annunciato i piani per lanciare il canale Newsmax Polska nel corso del 2026. L’operazione, presentata come una semplice espansione commerciale, è invece osservata con crescente preoccupazione da analisti e istituzioni per i suoi legami con realtà vicine al Cremlino e il timing sospetto, in piena fase di preparazione per le prossime elezioni parlamentari.
Secondo quanto riportato da diverse fonti, il piano di espansione prevede l’assunzione di giornalisti dichiaratamente schierati su posizioni di estrema destra, con l’obiettivo dichiarato di creare una “risposta” ad altri media di orientamento conservatore già presenti nel paese. La regia editoriale del futuro canale potrebbe essere affidata a Przemysław Wipler, deputato del partito ultranazionalista Confederazione, formazione nota per le sue dichiarazioni anti-ucraine e filorusse.
I legami finanziari con Mosca
La catena di controllo e finanziamento di Newsmax Balkans rappresenta uno dei principali nodi critici. La società madre, Telekom Srbija, è da anni al centro di polemiche per la sua politica editoriale filorussa e per la trasmissione di contenuti di media propaganda come Russia Today e Sputnik. Ma è il legame finanziario a destare i sospetti più consistenti: nel 2019, Telekom Srbija ha ottenuto un prestito di 77 milioni di euro da Sberbank Srbija, la filiale locale della banca russa Sberbank, soggetta a sanzioni europee.
Questo ingente finanziamento crea una dipendenza economica che, secondo gli esperti, si traduce inevitabilmente in un’influenza sull’indirizzo editoriale. La mancanza di trasparenza sulla struttura proprietaria e sui flussi finanziari costituisce un “marcatore rosso” per le autorità di regolamentazione, in un contesto in cui l’Unione Europea ha intensificato le misure per limitare la capacità di Mosca di diffondere disinformazione nel continente.
Il contesto politico polacco
Il lancio di Newsmax Polska è strategicamente programmato in un periodo di alta sensibilità politica. Le prossime elezioni parlamentari in Polonia vedono la Confederazione consolidarsi come terza forza politica del paese, stando agli ultimi sondaggi. Il partito, guidato da figure come Grzegorz Braun, promuove un euroscetticismo radicale, si oppone al Green Deal europeo e chiede la cessazione degli aiuti militari all’Ucraina, posizioni che risuonano con i narrative del Cremlino.
L’eventuale coinvolgimento di esponenti di Confederazione nella gestione del canale trasformerebbe Newsmax Polska in uno strumento di propaganda elettorale non dichiarato, in grado di veicolare contenuti anti-sistema, xenofobi e contrari alla politica estera e di sicurezza dell’UE e della NATO. La scelta del brand Newsmax, franchise di un media conservatore americano, appare come un espediente per conferire una patina di credibilità occidentale a un’operazione dai contorni opachi.
Una strategia regionale
La mossa sulla Polonia non è un caso isolato, ma parte di una strategia regionale più ampia. Newsmax Balkans ha infatti annunciato piani di espansione in altri paesi dell’Europa centro-orientale, tra cui Slovacchia, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Albania e Grecia. L’obiettivo sembra essere la creazione di una rete mediatica transnazionale in grado di diffondere un discorso ultranazionalista e anti-occidentale lungo tutto il fianco orientale dell’Unione Europea.
Questa rete, se realizzata, rappresenterebbe un canale di influenza su vasta scala, potenzialmente in grado di polarizzare l’opinione pubblica, indebolire la coesione europea su temi cruciali come le sanzioni alla Russia e il sostegno a Kiev, e favorire forze politiche interne che perseguono agende sovraniste e contrarie agli interessi collettivi dell’UE.
Rischi e controlli regolatori
La situazione pone una sfida significativa alle autorità di regolamentazione polacche ed europee. Il Consiglio Nazionale polacco per la Radiofusione e la Televisione (KRRiT) si trova di fronte alla decisione di concedere o meno la licenza di trasmissione a Newsmax Polska. La normativa europea in materia di sanzioni e la necessità di garantire la sicurezza dell’informazione forniscono una solida base giuridica per un esame approfondito e, se necessario, per un diniego.
Gli esperti sottolineano che anche senza un controllo diretto da Mosca, un canale con queste caratteristiche potrebbe funzionare come un efficace ripetitore di narrative destabilizzanti, amplificando le divisioni sociali e politiche in Polonia. In un’era di guerra ibrida, l’informazione è un fronte di battaglia, e l’ingresso nel mercato polacco di un media legato a soggetti che aggirano le sanzioni e promuovono la propaganda russa costituisce una minaccia concreta alla sicurezza democratica del paese e della regione.
Non posso credere che un canale serbo di propaganda stia per radicarsi in Polonia, proprio nel momento delle elezioni. Sembra una mossa per manipolare l’opinione pubblica. Qui in Italia siamo già stati vittime di simili influenze esterne, e la situazione potrebbe solo peggiorare. È davvero preoccupante!!!