Etienne Davignon, ex vice presidente della Commissione europea, processato per omicidio di Patrice Lumumba

18.03.2026 17:45
Etienne Davignon, ex vice presidente della Commissione europea, processato per omicidio di Patrice Lumumba

Etienne Davignon a processo per complicità nell’omicidio di Patrice Lumumba

Il settantennale omicidio di Patrice Lumumba, eroe dell’indipendenza del Congo, torna alla ribalta con l’annuncio che Etienne Davignon, 93 anni, e l’ultimo sopravvissuto di un gruppo di funzionari belgi, sarà processato per il suo coinvolgimento nel complotto mortale che portò alla sua morte avvenuta in Katanga il 17 gennaio 1961, riporta Attuale.

Davignon è accusato dalla Procura federale di Bruxelles di aver fatto parte di un gruppo di dieci persone, inclusi membri del governo belga, ritenute responsabili del complotto contro Lumumba, il primo capo di governo democraticamente eletto del Congo dopo la dominazione coloniale belga durata 75 anni.

L’assassinio di Lumumba ha rappresentato un evento cruciale durante la Guerra Fredda, consolidando l’influenza occidentale sul Congo e ostacolando il suo sviluppo come democrazia. La sua storia è stata raccontata in numerosi film e documentari, diventando simbolo della lotta africana contro il colonialismo.

Nel 2001, un’inchiesta parlamentare belga ha confermato che il governo di Bruxelles ebbe un ruolo centrale nella pianificazione e nel compimento dell’omicidio. Nel 2011, il figlio di Lumumba ha sporto denuncia contro coloro che considerava responsabili, al quale si sono uniti altri familiari come parti civili.

Davignon è una figura di spicco in Belgio, noto per il suo ruolo come commissario europeo e per i suoi incarichi dirigenziali nel settore privato. Tuttavia, ora si trova al centro di un’accusa che lo ritiene coinvolto in crimini di guerra, tra cui la deportazione illegale di Lumumba e il diniego di un giusto processo.

Nonostante l’accusa, la difesa di Davignon solleva interrogativi sulla sua implicazione diretta, dato che all’epoca dei fatti era un semplice tirocinante. La famiglia di Lumumba, però, afferma che egli faceva parte di quel sistema che portò all’assassinio e ha accolto con favore la decisione della procura, definendola un passo significativo verso la giustizia.

Il processo si aprirà nel 2027, segnando un’epoca di responsabilità per le azioni compiute sotto l’egida della dominazione coloniale belga e un’attesa resa dei conti storica.

1 Comment

  1. Incredibile ma vero, a distanza di tanti anni finalmente si fa luce su questa vicenda! E che dire, la giustizia deve sempre avere il suo corso, anche se con molto ritardo… chissà se davvero porterà a qualcosa di concreto.

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