Cambiamenti al Cremlino: la Nuova Generazione al Potere
Un significativo mutamento è in atto al Cremlino. Le attuali dinamiche della leadership moscovita sono destinate a subire profonde trasformazioni nei prossimi anni, tranne per un aspetto fondamentale. Come riportato nel rapporto redatto dal giornalista russo-americano Mikhail Zygar per l’Atlantic Council, Putin sta gradualmente allontanando i suoi storici alleati e collaboratori, molti dei quali superano i settant’anni, per fare spazio a un nuovo gruppo dirigente. Tuttavia, il presidente russo non ha alcuna intenzione di ritirarsi, considerandosi il Depositorio di una missione cruciale per la Russia e, di conseguenza, difficilmente sostituibile. È opportuno notare che Putin può ancora candidarsi per un ulteriore mandato, la cui scadenza è fissata per il 2036. Mentre in un contesto simile a un sistema feudale, l’élite emergente è perlopiù composta da figli di attuali funzionari, amici e parenti del presidente, tra cui figurano anche le sue due figlie.
La lista di coloro che potrebbero presto uscire di scena è consistente. Si citano nomi noti come il segretario del Consiglio di Sicurezza Sergei Shoigu, il ministro degli Esteri Sergei Lavrov, il consigliere diplomatico Yuri Ushakov, il capo della polizia federale Alexander Bastrykin, il leader di Rosneft Igor Sechin e quello di Gazprom Aleksej Miller. La nuova generazione, come osserva Zygar, sarà la prima a non avere memoria dell’Unione Sovietica e, quindi, è priva di retaggi psicologici legati a quell’epoca. Nonostante ciò, ciò non le impedisce di abbracciare e sostenere l’approccio autoritario e neo-imperiale di Putin.
Molti di questi emergenti sono definiti «capitalisti a pieno titolo», appartenenti a una generazione cinica che crede che gli affari debbano essere condotti con chiunque, inclusi la Cina, l’Iran, l’Europa, gli Stati Uniti e persino l’Ucraina. In questo contesto, è interessante osservare come si stanno plasmando le future leadership e quali saranno le loro priorità. Per approfondire ulteriormente, riporta Attuale.
Che storia incredibile! Putin che manda in pensione i suoi collaboratori più fidati… sembra un film di fantascienza! Anche in Italia la politica è così, tutti si attaccano alla poltrona fino all’ultimo. Chissà chi ci sarà al suo posto, ma temo che cambierà poco alla fine, il potere è sempre quello.