Farnesina annuncia 200 milioni di euro per il turismo delle radici in Lazio, Campania e Puglia

21.11.2025 16:35
Farnesina annuncia 200 milioni di euro per il turismo delle radici in Lazio, Campania e Puglia

Fondi per il Turismo delle Radici: 200 milioni di euro per le piccole comunità italiane

ROMA – Un finanziamento di 200 milioni di euro sarà destinato a potenziare infrastrutture, servizi e mobilità nelle piccole comunità del basso Lazio, della Campania e della Puglia, per accogliere in maniera ottimale i turisti delle radici. Questa iniziativa intende migliorare le esperienze di viaggio di turisti italo-discendenti, coinvolgendo sport, natura e un’attenzione particolare alla “porta d’ingresso” dell’Italia, rappresentata da Fiumicino. Il piano prevede anche un significativo rinnovamento della mobilità nelle aree interne della Campania, riporta Attuale.

Durante la presentazione avvenuta a Villa Madama, il Ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato la necessità di “trasparenza e rigore” nel gestire i fondi. “Il Turismo delle Radici è un progetto del PNRR, sviluppato e valorizzato con il coinvolgimento di numerosi sindaci, specialmente quelli delle piccole comunità. Grazie a una gestione efficace dei fondi PNRR, abbiamo ottenuto ulteriori 200 milioni dal CIPESS per progetti pilota nel centro e sud Italia”, ha dichiarato Tajani.

Questi progetti, definiti “pilota”, dovranno seguire un filo conduttore, iniziando dall’aeroporto di Fiumicino, il primo contatto con l’Italia per molti turisti. Il piano prevede anche un ammodernamento della struttura sportiva tennistica di Roma, un “strumento di attrazione” per eventi come il Giro d’Italia e la Rider Cup. Le province di Frosinone e Latina nel sud del Lazio sono state scelte per il loro forte legame con l’emigrazione, con l’intento di creare un parco visitabile dai discendenti italiani

Inoltre, sono previsti miglioramenti nelle aree interne della Campania, con progetti per portare l’alta velocità ferroviaria e ristrutturare una ferrovia storica-turistica. “Rivalutare il Mezzogiorno significa offrire ai turisti non solo arte e natura, ma anche un motivo per fermarsi”, ha continuato Tajani, evidenziando l’importanza di sviluppare strutture sportive moderne per supportare il turismo.

“È fondamentale una gestione attenta del denaro pubblico”, ha aggiunto il Ministro, sottolineando che non ci sono state scelte clientelari e che i progetti non sono da considerarsi una campagna elettorale. “Ho chiesto alla Corte dei Conti di monitorare l’uso dei fondi”, ha affermato Tajani.

La realizzazione dei progetti sarà responsabilità di enti esecutori, come la Provincia di Avellino e il Comune di Fiumicino. Tajani ha specificato che questo approccio mira a garantire rapidi aggiornamenti e rispetto delle normative. Ringraziando per il supporto aggiuntivo di 20 milioni per garantire la sicurezza dei turisti, il Ministro ha illustrato la volontà del MAECI di espandere il progetto.

Rappresentanti del turismo delle radici e italiani all’estero hanno salutato l’iniziativa. Robert Allegrini, Presidente della Niaf, ha dichiarato la sua soddisfazione nel sostenere il progetto, evidenziando la connessione con le radici italiane attraverso viaggi in Italia. Altri interventi hanno messo in luce la necessità di servizi e infrastrutture per facilitare il ritorno degli italo-discendenti.

Carmine de Angelis, Consigliere alla Vice Presidenza del Consiglio, ha sottolineato l’importanza di riconoscere le esigenze degli italiani all’estero, mentre Raffaele Squitieri, Presidente del Comitato di Monitoraggio, ha evidenziato la necessità di monitoraggio esterno per garantire legalità e correttezza.

Gli attuatori hanno confermato il valore e le sfide dei finanziamenti ricevuti, ringraziando per le opportunità e sottolineando l’importanza di migliorare le infrastrutture a servizio delle comunità locali. La conclusione dell’incontro ha visto Tajani consegnare un riconoscimento ai rappresentanti dei soggetti attuatori, sigillando un impegno forte verso il potenziamento e la valorizzazione del turismo delle radici in Italia.

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