Il piano di Trump per la pace in Ucraina
Il progetto per la pace in Ucraina redatto dagli inviati statunitensi e russi, Steve Witkoff e Kirill Dmitriev, rivela chiaramente gli intenti della Casa Bianca: separare Vladimir Putin dall’alleanza con Xi Jinping, anche a costo di «fingere» una relazione paritaria tra le superpotenze, riporta Attuale.
Trump mira a creare un divario tra Pechino e i suoi alleati, cercando di attrarre alleati a livello globale sotto l’egida statunitense. Il piano di Witkoff evidenzia l’intenzione di rompere l’abbraccio tra Russia e Cina, stabilendo un legame strategico con il Cremlino che indebolisca la dipendenza della Russia da Pechino, trascurando gli effetti collaterali per l’Ucraina e l’Europa.
Tra le proposte, si segnala la riammissione della Russia nel G8, a condizione di una pace in Ucraina. Sebbene sorprendente, questo potrebbe ridefinire il posizionamento di Putin nel contesto geopolitico, facendolo apparire come un partner di Trump e minacciando l’asse delle potenze emergenti rappresentato dai Brics.
Il piano include anche accordi economici vantaggiosi per la Russia, con la promessa di un «accordo di cooperazione di lungo termine» in vari settori strategici, tra cui energia e intelligenza artificiale. Gli Stati Uniti offrono tecnologia in cambio di materie prime, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza occidentale dalla Cina nei materiali critici.
In sintesi, Trump intende liberare Putin dal controllo di Xi, accettando l’illusione di un rapporto paritario. Questa proposta implica l’uso delle riserve russe congelate per finanziare un investimento congiunto e la prospettiva di un nuovo accordo sul disarmo nucleare, riducendo progressivamente le sanzioni in cambio di una maggiore cooperazione.
Tuttavia, l’inevitabile prezzo di tali promesse ricadrebbe sull’Ucraina, che potrebbe subire una pace sfavorevole per soddisfare gli obiettivi geopolitici di Trump. Anche l’Europa sarebbe coinvolta, costretta a fronteggiare le conseguenze di una vittoria parziale di Putin e a investire massicciamente nella ricostruzione dell’Ucraina.
Questa bozza d’accordo riflette una logica di potere in cui Trump cerca di privare Xi del suo alleato russo, mentre la Russia sfrutta la situazione a vantaggio proprio, con poca considerazione per i diritti internazionali. Non è il mondo che l’Unione Europea aveva sperato, ma i governi europei devono interrogarsi sulle azioni intraprese per conseguire quel sogno.