Morte di Hamad bin Khalifa Al Thani, ex emiro del Qatar
Domenica è morto a 74 anni l’ex emiro del Qatar Hamad bin Khalifa Al Thani, che regnò dal 1995 al 2013. Durante questo periodo, il Qatar divenne uno dei paesi più ricchi del mondo per PIL pro capite e uno dei più influenti, nonostante le sue piccole dimensioni. Questo successo fu possibile grazie alle enormi riserve di gas naturale: Al Thani decise di aumentare considerevolmente l’estrazione e l’esportazione di gas, utilizzando i proventi per finanziare investimenti e programmi di sviluppo, riporta Attuale.
Questa ricchezza, fortemente concentrata in una ristretta élite, fu ottenuta dalla famiglia Al Thani anche tramite un governo autoritario: il Qatar è una monarchia assoluta, dove il re detiene un potere illimitato. Criticare il sovrano è proibito, le donne e le minoranze subiscono forti discriminazioni, e i numerosi lavoratori stranieri, che secondo stime rappresentano oltre il 90% della popolazione, vivono in condizioni di sfruttamento.
Al Thani investì in progetti volti ad aumentare la reputazione internazionale del Qatar, come la fondazione dell’emittente Al Jazeera nel 1996. Durante il suo regno, il fondo sovrano qatariota, che gestisce i proventi della vendita del gas, avviò significativi investimenti anche in vari paesi europei. Nel 2011, ad esempio, acquistò la squadra di calcio del Paris Saint-Germain, oggi tra le più forti e ricche a livello mondiale. L’anno successivo, acquisì gran parte dei terreni e degli hotel in Costa Smeralda, in Sardegna, comprandoli da una società di investimento statunitense, Colony Capital.
Nel 2013, Hamad Al Thani abdicò in favore del figlio Tamim bin Hamad Al Thani, un evento raro in cui un sovrano di una monarchia del Golfo ha ceduto volontariamente il potere invece di mantenerlo fino alla morte.