Femminicidio, il procuratore: “Prostituzione non esclude la violenza di genere”

14.01.2026 01:45
Femminicidio, il procuratore: “Prostituzione non esclude la violenza di genere”

Imperia: rivisitazione della legge sul femminicidio dopo un tentato omicidio

Roma, 14 gennaio 2026 – L’aggressione a colpi di forbici da parte di un uomo di 65 anni nei confronti della moglie è stata riqualificata a tentato omicidio dal gip del tribunale di Imperia, Massimiliano Botti. Il giudice ha sollevato dubbi sull’interpretazione dell’esercizio della prostituzione come espressione di libertà individuale all’interno del matrimonio, evidenziando gli obblighi di rispetto e fedeltà reciproci che legano i coniugi. Questo caso riaccende il dibattito sull’applicazione della legge 181 del 2 dicembre 2025, che introduce nel codice penale il reato di femminicidio, punibile con l’ergastolo, riporta Attuale.

Francesco Menditto, ex procuratore della Repubblica di Tivoli, ha sollevato interrogativi sulla possibile limitazione della legge nel riconoscimento dei casi di femminicidio. Durante i lavori preparatori, è emerso che la norma necessitava di chiarimenti, affinché fosse comprensibile a chi ha il compito di applicarla, evidenziando le migliori pratiche internazionali.

Menditto sottolinea che l’articolo in questione è completo e non presenta lacune: “Il vero problema è la specializzazione e la formazione di chi la applica. La legge prevede per la prima volta la formazione obbligatoria per i pubblici ministeri e i giudici che si occupano di questi casi, mentre già molti pm hanno esperienza in questo settore. Spero che anche i gip e i tribunali possano raggiungere la necessaria specializzazione, ma ci vorrà tempo, simile a quanto accaduto con l’entrata in vigore del 416 bis”.

Riguardo a un potenziale problema di interpretazione della norma, Menditto avverte: “Se chi deve applicare questa norma non ha la formazione adeguata e continua a ragionare secondo schemi obsoleti, la strada sarà in salita”.

Quando si parla di “atto di limitazione delle libertà individuali”, il giurista chiarisce: “Alcuni sostengono che sia un concetto indeterminato e difficile da definire, ma in realtà è semplice; le libertà individuali sono quelle previste dagli articoli 13 e successivi della Costituzione”.

Infine, alla domanda se un uomo possa essere accusato di femminicidio se uccide la moglie a causa della sua condotta ritenuta poco rispettosa dei vincoli matrimoniali, Menditto risponde affermativamente: “A mio avviso, si tratta di un atto di limitazione delle sue libertà individuali. Il delitto d’onore è stato abolito dal nostro codice penale”.

1 Comment

  1. Ma che schifo! È inaccettabile che si debba ancora discutere di violenza di genere in un paese come il nostro. La legge deve essere applicata con fermezza e le vittime devono essere protette. Non è solo un problema giuridico, è una questione di dignità e rispetto per le donne. Non possiamo più tollerare questi atti mostruosi!!!

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