Appello per il NO alla riforma costituzionale: oltre 1.700 adesioni tra donne e femministe
Roma, 19 marzo 2026 – Oltre 1.700 adesioni sono state registrate all’appello ‘Perché da donne e femministe il 22 e 23 marzo votiamo NO alla riforma della Costituzione’, un manifesto lanciato oggi in Senato dalla senatrice del Partito Democratico Valeria Valente. L’iniziativa, sostenuta da figure di spicco come la costituzionalista Carla Bassu e la psicologa Elvira Reale, ha attirato in soli tre giorni numerose adesioni, tra cui giornaliste, attrici, scrittrici, giuriste e militanti di diversi partiti, tra cui il PD, il Movimento 5 Stelle e Avs, riporta Attuale.
Valente ha sottolineato che “il pensiero femminista ha sempre sposato il senso del limite come l’unica modalità per essere in relazione con altri e consentire spazi di democrazia e libertà. Non avvertire il senso del limite e pensare di essere da soli, il potere assoluto, elimina qualsiasi spazio di libertà e di democrazia. Guardiamo a questa riforma con molta preoccupazione”.
Tra le firmatarie si trovano nomi noti come Francesca Archibugi, Francesca Comencini, Maura Cossutta, Marisa Laurito, Dacia Maraini, Michela Marzano e Fiorella Mannoia. Carla Bassu ha spiegato le ragioni del NO, affermando: “Questa riforma viola nella sostanza e nello spirito la volontà dei costituenti che sono stati rispettosi dell’ascolto e del confronto con gli altri”. Teresa Manente ha aggiunto: “Indebolire l’autonomia della magistratura non incide sull’efficienza del sistema giudiziario. Il No non è una scelta conservativa, ma un modo per difendere l’equilibrio disegnato dalla Costituzione antifascista e per evitare riforme che mirano a svuotare di contenuto diritti e libertà fondamentali”.