Milano, Sala definisce «una iattura» gli affitti brevi e chiede interventi per l’emergenza casa
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha etichettato gli affitti brevi come «una iattura» per la città, sottolineando la necessità urgente di regolamentare questa pratica per affrontare la crisi abitativa crescente. Durante la terza edizione del Festival di Open a Parma, Sala ha discusso delle difficoltà che i giovani e le famiglie affrontano a causa dei costi elevati degli affitti e della mancanza di alloggi a prezzi accessibili, riporta Attuale.
Nel contesto del festival, il costo medio di un’abitazione a Milano è salito dai 3.961 euro al metro quadro del 2017 ai 5.543 euro al metro quadro attuali. Sala ha espresso il suo disappunto, affermando che l’ultimo piano casa significativo in Italia risale agli anni Cinquanta. «Se il nostro Paese non trova la forza di tornare a occuparsi di questo tema, i sindaci possono fare poco», ha dichiarato.
L’emergenza casa nelle città italiane
Il sindaco di Milano ha descritto le misure che la città sta cercando di implementare, come l’offerta gratuita di terreni ai costruttori in cambio della costruzione di case da affittare a circa 400 euro al mese. Tuttavia, ha avvertito che ci vorranno anni prima che queste unità siano disponibili. «L’emergenza casa è diventata un problema serio, e le città non hanno gli strumenti necessari per affrontarla» ha aggiunto Michele Guerra, sindaco di Parma.
La «iattura» degli affitti brevi
I due sindaci hanno sollecitato il governo a intraprendere un cambio di passo nelle politiche abitative, con particolare attenzione alla regolamentazione degli affitti brevi. Sala ha richiamato l’attenzione sulla mancanza di una legislazione seria in Italia, confrontandola con New York, dove sono previsti divieti severi per affittare appartamenti senza trasferimento effettivo. Entrambi i sindaci hanno rivelato che l’Anci è intenzionata a rivolgerti direttamente a Giorgia Meloni, lasciando indietro le interlocuzioni precedenti con la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, ritenute infruttuose.
La proposta di Sala: «Sgravi per chi vuole comprare casa»
Oltre a richiedere interventi strutturali al governo, Sala ha chiesto anche al centrosinistra di proporre iniziative concrete. Ha sottolineato che i politici dovrebbero rispondere proattivamente alle misure governative come la rottamazione delle cartelle esattoriali, proponendo sgravi fiscali per chi desidera acquistare la prima casa.
Inchieste sull’urbanistica, Sala: «Ho la coscienza a posto»
Durante l’evento, si è discusso anche delle inchieste sull’urbanistica che hanno colpito la giunta milanese, portando alle dimissioni dell’assessore Giancarlo Tancredi. Sala ha commentato le recenti decisioni del Tribunale del Riesame, che hanno messo in discussione le accuse mosse dai pubblici ministeri. «Sono stato in silenzio, ho lavorato e ho sofferto. Ho passato un agosto terribile. Ma ora vado avanti e resisto», ha dichiarato Sala. Ha inoltre precisato che le autorizzazioni comunali erano necessarie per motivi operativi, affermando: «Abbiamo la coscienza a posto».