Toscana prevale sul governo: la Consulta approva la legge sugli affitti brevi

17.12.2025 05:55
Toscana prevale sul governo: la Consulta approva la legge sugli affitti brevi

La Corte Costituzionale respinge il ricorso del governo sulla legge sugli affitti brevi in Toscana

Regione Toscana uno, Palazzo Chigi zero. La Corte Costituzionale ha respinto il ricorso del governo, sostenuto dal ministero di Daniela Santanchè, contro il Testo Unico del turismo introdotto dalla giunta di Eugenio Giani nella scorsa legislatura, riporta Attuale. La Corte ha dichiarato che non vi è stato alcun “rischio di ingerenza” da parte della Regione nelle materie di competenza statale e che la legge regionale 61 del 2024 non ha violato “la libertà d’impresa”.

La decisione segna un’importante svolta nel conflitto di attribuzione tra Stato e Regioni, evidenziando le competenze di ciascuna parte, secondo l’articolo 117 della Costituzione. Il governo di Giorgia Meloni aveva contestato altre tre leggi regionali riguardanti il salario minimo, la fine vita e la governance del territorio. Giani ha definito la sentenza “una grande vittoria”, mentre ha sottolineato l’importanza della competenza regionale in materia di turismo, affermando che la legge rappresenta una politica di buon senso per la gestione degli affitti brevi e la protezione della residenza nei centri turistici.

La Corte ha sostenuto le parti più innovative della legge, in particolare quelle relative agli affitti brevi e ai bed & breakfast. I giudici hanno confermato la legittimità delle disposizioni che permettono ai Comuni con alta densità turistica di imporre limiti specifici alle locazioni brevi in determinate aree. Questa decisione rappresenta un forte supporto per Firenze e il regolamento urbanistico della sindaca Sara Funaro, volto a combattere l’overtourism con il divieto di nuovi affitti brevi nella zona Unesco.

Inoltre, le disposizioni che prevedono una gestione imprenditoriale della ricezione turistica nelle abitazioni private, sebbene considerate una limitazione alla libertà d’impresa, sono state giustificate dai giudici come necessarie per perseguire una funzione sociale proporzionata, limitando gli effetti negativi dell’overtourism. I Comuni, quindi, possono continuare a introdurre specifici regimi di autorizzazione. La sindaca Funaro ha accolto positivamente la sentenza, ribadendo l’impegno a conciliare l’accoglienza turistica con la qualità della vita dei residenti di Firenze.

Dario Nardella, eurodeputato, ha evidenziato la necessità di una legge nazionale che armonizzi il quadro normativo in tutte le Regioni, insieme alle nuove regolamentazioni europee per incentivare il social housing e limitare le locazioni turistiche. Da parte sua, la ministra Santanchè ha espresso il suo disappunto, affermando che la sentenza “conferma la bontà delle norme nazionali, ma è sconcertante il passaggio sulle competenze regionali”.

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