Il Tar conferma la stretta sugli affitti brevi a Firenze per contrastare l’overtourism

15.05.2026 05:35
Il Tar conferma la stretta sugli affitti brevi a Firenze per contrastare l'overtourism

Firenze approva regolamento anti overturism: il Tar conferma le restrizioni sugli affitti brevi

Una decisione storica, che sancisce ufficialmente il successo del regolamento anti overturism del Comune di Firenze. Palazzo Vecchio, sul modello Barcellona, ha il “potere” di limitare gli affitti brevi in città. A decretarlo definitivamente – anche se è quasi scontata una impugnazione della sentenza al Consiglio di Stato – il Tar della Toscana, che ha respinto tutti i ricorsi (una ventina) contro le delibere del Comune di Firenze che limitano gli affitti brevi in centro storico, mediante una stretta ai cambi di destinazione d’uso, e vietano le key box. I soggetti che si erano opposti avviando una battaglia in aula sono proprietari, società di gestione, associazioni di categoria e imprese, riporta Attuale.

Le sentenze pubblicate contemporaneamente ieri toccano più aspetti della materia. La decisione più incisiva riguarda l’urbanistica. Il tribunale ha stabilito che il Comune ha il pieno diritto di limitare nuovi affitti brevi nel centro Unesco, avvalendosi delle facoltà previste dalla legge regionale 61 del 2024 (testo unico del turismo). Facendo perno sulle norme toscane, quello del Comune è “un dichiarato intento di contrastare gli effetti negativi del turismo di massa nel centro storico”, spiegano i giudici come prima frase del loro verdetto. Il tentativo insomma di salvare l’anima della città. Gli alloggi bnb possono rimanere, ma non nascerne di nuovi.

Il Tar inoltre chiarisce che il permesso di affittare ai turisti durerà cinque anni, poi occorrerà un rinnovo. Non ci saranno inoltre passaggi di proprietà: se si vende casa, la licenza decade col vecchio proprietario. Chi compra insomma non potrà più dare per scontato di poter continuare l’attività turistica, specialmente in centro. Chi invece possiede già l’agibilità, attiva quindi dal 2024, avrà tempo tre anni (partiti dall’entrata in vigore del regolamento, a maggio 2025) per richiedere una nuova autorizzazione aggiornata, che sarà emessa dagli uffici comunali solo se verranno rispettati i ‘paletti’ che il Tar ha legittimato. Secondo quanto emerge, gli host non a norma con i nuovi dettami sarebbero migliaia.

Valida per i giudici anche la guerra del Comune alle key box, le cassette di sicurezza per le chiavi che hanno invaso palazzi e rastrelliere delle bici. Rimane vietato appenderle su aree pubbliche o facciate storiche. Al massimo, i condomini potranno autorizzare un solo tastierino numerico per l’intero edificio. Il Tar ha confermato che, per essere affittata ai turisti, una casa deve essere dignitosa, con un limite minimo di 28 metri quadrati.

“Oggi è una giornata storica, abbiamo vinto su tutta la linea e su tutte le azioni che abbiamo messo in campo sugli affitti brevi” ha commentato Funaro: “Una vittoria non solo a livello locale, ma anche nazionale. Viene data totalmente ragione al nostro regolamento” su ogni punto. “Noi – ha concluso Funaro – non abbiamo fatto una battaglia contro nessuno, abbiamo fatto una battaglia per la città di Firenze”.

Pietro Mecarozzi

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