Il Governo italiano condanna l’uccisione di un peacekeeper serbo in Libano
ROMA – Il Governo italiano ha espresso la “più ferma condanna” per l’uccisione di un peacekeeper serbo di UNIFIL nel sud del Libano, insieme al ferimento di altri militari coinvolti nella missione. La nota ufficiale di Palazzo Chigi sottolinea il cordoglio dell’Italia alla famiglia della vittima, alle Autorità e al popolo serbo, con l’auspicio di una pronta guarigione per i feriti, riporta Attuale.
Il Governo italiano ha richiamato “la responsabilità di tutte le parti in causa nel garantire la sicurezza del personale delle Nazioni Unite”, evidenziando che il contingente non deve mai essere oggetto di attacchi o restrizioni alla libertà di movimento.
Inoltre, l’Italia ha accolto con favore l’annuncio di un rinnovato cessate il fuoco tra Israele e Libano, auspicando una conclusione duratura delle ostilità attraverso il rispetto rigoroso degli impegni assunti, incluso il termine di ogni attività militare da parte di Hezbollah.
Infine, la nota del Governo italiano afferma il forte sostegno alla sovranità e all’integrità territoriale del Libano, impegnandosi a continuare il proprio operato per la pace e la stabilità della regione.