Il governo statunitense sostituisce la USS Abraham Lincoln dopo segnalazioni di malessere dell’equipaggio
Il governo degli Stati Uniti ha annunciato la sostituzione della portaerei USS Abraham Lincoln, attualmente schierata in Medio Oriente, a causa di preoccupazioni riguardanti le condizioni dell’equipaggio, il quale ha operato senza sosta per otto mesi e mezzo, ben oltre il normale periodo di sei mesi di dispiegamento. Questa decisione segue precedenti analoghe, tra cui il richiamo della portaerei Gerald R. Ford lo scorso maggio, a causa di problemi simili, riporta Attuale.
Con un equipaggio di 5.000 persone, la Lincoln ha svolto un ruolo significativo nella guerra in Medio Oriente e nel blocco navale imposto agli iraniani. Recenti lettere dei senatori Democratici e testimonianze di familiari hanno reso evidente un clima di grande insoddisfazione a bordo, evidenziato da rapporti di diverso tipo che riportano casi di burnout, scarsità di cibo fresco e problemi strutturali a bordo. Alcuni marinai hanno persino tentato di gettarsi in mare, segnalando un deterioramento della salute mentale, aggravato dalle limitate comunicazioni con le famiglie durante lunghi periodi di missione.
La Lincoln ha condotto operazioni di combattimento ininterrotte per 40 giorni, rimanendo in mare per oltre 200 giorni, mentre normalmente le navi si fermano ogni 30-40 giorni per rifornimenti e riposo. La carenza di cibo fresco, come frutta e verdura, è diventata un problema costante, costringendo l’equipaggio a bazare i propri pasti su razioni congelate, prevalentemente carne. Un familiare di un marinaio ha riferito di aver perso peso considerevole e di essere stressato dal rumore incessante delle operazioni aeree e dalle vibrazioni della nave.
Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, nel suo intervento con l’equipaggio, ha sostenuto che le preoccupazioni sollevate dai media non erano fondate. Tuttavia, esiste una procedura nota nel campo della marina militare che consente ai comandanti di richiedere un beer day, una pausa dopo 45 giorni di missione, e la Lincoln avrebbe potuto beneficiarne per almeno cinque volte.
Le difficoltà nella fornitura degli alimenti sono iniziate con l’aumento delle tensioni in Iran, quando la base navale di Manama, in Bahrain, è stata pesantemente danneggiata da un attacco iraniano, riducendo le capacità logistiche delle forze statunitensi nella regione. Gli Stati Uniti hanno dovuto quindi appoggiarsi maggiormente alla base britannica di Diego Garcia, situata a oltre 3.500 chilometri dalle operazioni, rendendo le operazioni di rifornimento più complesse.
Il presidente Donald Trump non ha mostrato preoccupazione per la situazione dell’equipaggio della Lincoln, minimizzando la criticità del lungo dispiegamento, ma ha confermato che una nuova portaerei subentrerà, senza specificare quale, per mantenere due unità operative in Medio Oriente. Si prevede che la USS George Washington, attualmente in viaggio dal Pacifico, arrivi in nove giorni.