Israele intensifica bombardamenti sul sud del Libano, sette vittime tra i civili
Sabato mattina, l’esercito israeliano ha condotto bombardamenti in diverse aree del sud del Libano, colpendo un edificio residenziale alla periferia di Ansar, nella regione di Nabatieh. Questi attacchi rappresentano i più significativi degli ultimi due mesi, dall’entrata in vigore di un fragile cessate il fuoco con il gruppo militare libanese Hezbollah, riporta Attuale. Secondo l’agenzia di stampa libanese NNA, gli attacchi hanno causato la morte di almeno sette persone e il ferimento di altre tre.
Israele ha effettuato attacchi aerei anche in altre località libanesi, con la NNA che ha riportato colpi di artiglieria contro abitazioni vicino al confine. Alla fine del 2024, Israele aveva già invaso il Libano come risposta ai bombardamenti di Hezbollah, che mantiene una forte presenza nel sud del paese. Dopo una serie di attacchi reciproci e un primo cessate il fuoco negoziato ad aprile, nel quale Hezbollah non era stato coinvolto, le forze israeliane si erano ritirate su una fascia ampia lungo il confine. Tuttavia, hanno continuato a danneggiare e demolire deliberatamente abitazioni, infrastrutture e risorse idriche.
Secondo le ONG e gli esperti della materia, l’obiettivo di Israele sarebbe quello di rendere la zona del Libano «inabitabile», costringendo la popolazione a evacuare e creando una “zona cuscinetto” nei pressi del proprio confine. Questo scenario solleva preoccupazioni significative sul futuro dell’area e sul benessere dei civili colpiti dagli scontri.