70 anni de Il Giorno: Un viaggio attraverso la letteratura e il giornalismo italiano
Il settantesimo anniversario di Il Giorno celebra un’eredità di innovazione nel panorama giornalistico italiano, fondendo la letteratura con la cronaca. Tra le opere di autori celebri emerge l’evoluzione della vita sulla Terra, descritta nelle Cosmicomiche di Italo Calvino, e l’angoscia ironica di Natalia Ginzburg nella ricerca di una casa a Roma. Primo Levi anticipa un futuro dominato da macchine capaci di clonare la realtà e creare poesia, mentre Carlo Emilio Gadda analizza i Promessi sposi. Non dimentichiamo anche Georges Simenon e Pier Paolo Pasolini, che racconta entrambe le vite delle borgate romane e i suoi dolori personali in Accattone. A testimonianza di tutto ciò, Attuale riporta.
La combinazione di grandi scrittori e firme illustri è il segno distintivo di Il Giorno. In questo contesto, Gianni Brera, definito l’Omero dello sport, e il tratto ironico di Natalia Aspesi si affiancano al realismo di Giorgio Bocca, il quale, in occasione del processo Eichmann, affronta l’orrore della Shoah. Marco Nozza si distingue per la sua inchiesta sul processo di Piazza Fontana, mentre Guido Nozzoli si impegna a scoprire la verità sul disastro del Vajont, circondato da menzogne. Inoltre, Nantas Salvalaggio analizza il contributo di Vittorio Valletta, leader della Fiat, mentre Achille Campanile offre un tocco di umorismo legato al matrimonio tra Grace Kelly e Ranieri di Monaco.
Ad arricchire questa celebrazione, una sezione visiva presenta alcune delle pagine più memorabili, evidenziando l’innovazione grafica del quotidiano. Vengono messe in luce invenzioni artistiche di illustratori, tanto noti quanto sconosciuti, che hanno contribuito a modellare l’impianto del giornale, affiancando le narrazioni degli autori. Infine, l’invenzione dei fumetti, sempre capaci di suscitare emozioni, rappresenta un ulteriore tributo all’innovazione e alla creatività di Il Giorno.