Khaby Lame e l’oscuro accordo da un miliardo: inquietudine nel mondo degli affari
Khaby Lame, il famoso content creator italiano con il maggior numero di follower a livello globale su TikTok, ha attirato attenzione a gennaio dopo aver venduto la sua società per circa un miliardo di dollari a Rich Sparkle, un gruppo con sede a Hong Kong. Tuttavia, dopo mesi di silenzio, i dubbi sull’accordo e la mancanza di comunicazioni sollevano interrogativi sul reale stato della transazione, riporta Attuale.
Dopo l’annuncio iniziale, esperti di finanza hanno manifestato preoccupazioni per la scarsa trasparenza dell’accordo. In assenza di aggiornamenti negli ultimi cinque mesi, non è chiaro se il progetto sia andato a buon fine. Rich Sparkle e il team di Lame non hanno risposto alle richieste di chiarimenti.
Le uniche informazioni ufficiali disponibili provengono da un comunicato vaga di Rich Sparkle e da un accordo preliminare pubblicato sul sito della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti, poiché la società di Hong Kong è quotata alla borsa di New York con la sigla ANPA. Secondo questi documenti, Rich Sparkle avrebbe gestito in esclusiva le attività commerciali legate all’immagine di Lame, sviluppando anche un “gemello digitale” dell’influencer per generare contenuti multilingue.
Rich Sparkle ha affermato che la collaborazione con Lame potrebbe generare ricavi fino a 4 miliardi di dollari all’anno, data la sua immensa popolarità con 161 milioni di follower su TikTok e 77 milioni su Instagram. L’accordo prevedeva l’acquisto della società di Lame, Lame’s Step Distinctive, per 975 milioni di dollari, con il pagamento tramite azioni della stessa Rich Sparkle, di cui Lame avrebbe posseduto il 41%.
Da quando l’accordo è stato reso pubblico, tuttavia, il valore delle azioni di Rich Sparkle ha mostrato un andamento preoccupante. Il prezzo è aumentato da 24,2 dollari a 157,89 dollari in pochi giorni, per poi crollare drasticamente a 6,76 dollari, il che solleva domande sulla solidità dell’accordo e sull’integrità della società.
Le complicazioni sorgono anche dalla natura del business di Rich Sparkle, che prima dell’accordo si concentrava sulla preparazione di documenti finanziari e non aveva precedenti nel settore dell’e-commerce o dei creator. Inoltre, il valore di mercato della società era aumentato solo in concomitanza con l’annuncio dell’acquisizione, nonostante ricavi precedenti modesti.
Le ipotesi su cosa potrebbe essere successo variano. Una possibilità è che eventi interni abbiano ritardato l’acquisizione. Un’altra attribuisce la mancata conclusione dell’accordo a problemi legali, poiché l’accordo preliminare richiedeva che Lame soddisfacesse diverse condizioni. Infine, una teoria emergente suggerisce che qui ci possa essere stata una manovra di mercato “pump and dump”, volta a gonfiare artificialmente il valore delle azioni.
Le affermazioni di Lame, sparse nel suo account Instagram e successivamente cancellate, suscitano ulteriori domande. Qualunque sia la verità dietro questa intricata vicenda, la mancanza di comunicazione e chiarezza da parte di Lame e Rich Sparkle continua a preoccupare investitori e analisti.