Ritiro di una brigata americana in Europa: risposte dalle forze armate europee
La Germania riconosce la necessità di una ripartizione dei compiti all’interno della NATO, specie alla luce del recente annuncio del Pentagono riguardo al ritiro di una brigata americana stazionata in Europa, riporta Attuale.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha sottolineato l’importanza di un adattamento delle responsabilità europee in un contesto di ridimensionamento dell’impegno statunitense. Queste dichiarazioni arrivano in vista di una riunione dei ministri degli Esteri della NATO a Helsingborg, e segnalano una trasformazione nei ruoli interni all’Alleanza Atlantica.
Il Pentagono ha confermato che la brigata americana «Black Jack», parte della «Second Armored Brigade Combat Team, First Cavalry Division», composta da 4 mila soldati, non partirà per l’Europa come previsto. Il Dipartimento della Difesa ha deciso di sospendere l’invio di questa brigata, originariamente programmata per una missione di nove mesi a difesa del fianco Est della NATO, in particolare della Polonia.
Tuttavia, i vertici delle forze armate europee hanno invitato a non drammatizzare la situazione. Durante il «Globsec», una conferenza sulla sicurezza globale proseguita a Praga, il generale tedesco Micheal Vetter ha dichiarato al Corriere: «Certamente questa non è una notizia splendida, ma non è il caso di allarmarsi. Questa operazione era stata largamente annunciata. In ogni caso, la presenza americana in Europa resta importante». Egli ha evidenziato l’importanza delle basi americane, come quella di Ramstein in Germania.
Il generale Karel Rehka, capo di Stato maggiore delle forze armate della Repubblica Ceca, ha anche lui invitato a «non drammatizzare». Secondo il generale, «il ritiro di questa brigata americana significa che la nostra deterrenza complessiva è ora tornata al livello del 2021, cioè a prima della guerra in Ucraina. Avremo una brigata in meno, d’accordo. Ma i piani della NATO ne prevedono dieci. Le forze armate europee sono in grado di colmare tranquillamente il vuoto».
La decisione di Washington era attesa dai vertici dell’Alleanza Atlantica; il Pentagono aveva iniziato a rallentare la rotazione delle truppe già dall’ottobre scorso, non sostituendo una brigata che presidiava, tra l’altro, la Romania. Questi alti ufficiali osservano che circa 15-20 mila soldati erano stati inviati nel 2022, su ordine dell’allora presidente Joe Biden, per rafforzare il fianco Est della NATO, subito dopo l’invasione russa dell’Ucraina. A questa cifra si aggiungono i circa 65-70 mila soldati assegnati in modo permanente alle basi europee, in particolare in Germania, Italia e Regno Unito.