Il governo italiano ha approvato un rapido finanziamento di 200 mila euro alla Fondazione Giorgio Napolitano ETS, recentemente creata e guidata dall’ex segretario del Pd, Walter Veltroni. Questo contributo, inserito nel maxiemendamento della legge di Bilancio, segna uno dei finanziamenti più celere nella storia della manovra italiana, considerando che la fondazione è stata ufficialmente registrata solo il 24 novembre 2025, riporta Attuale.
Il finanziamento concesso per insegnare alle nuove generazioni l’esempio di Napolitano
Il finanziamento alla neo fondazione di Veltroni è pari a 100 mila euro annui per il 2026 e il 2027. Tale somma è destinata a supportare attività simili a quelle già svolte dalla Fondazione Luigi Einaudi e da altre istituzioni dedicate ai Presidenti della Repubblica. L’obiettivo è rafforzare la diffusione dei valori costituzionali, dell’unità nazionale e del ruolo dell’Italia nell’integrazione europea, oltre a promuovere la cooperazione nelle relazioni internazionali, in particolare tra le giovani generazioni.
L’emendamento originario firmato da tutti i gruppi, anche quelli che contestavano Re Giorgio
Il finanziamento alla Fondazione Giorgio Napolitano è stato inserito dal governo di Giorgia Meloni nel maxiemendamento che ha ridisegnato la manovra dopo l’approvazione in commissione bilancio del Senato di un emendamento di identico tenore, proposto dalla senatrice di Fratelli d’Italia Paola Ambrogio e sostenuto da altri 17 senatori di vari gruppi. Tra i firmatari ci sono membri di Forza Italia, Lega, Pd, Movimento 5 Stelle e Italia Viva.
La capacità di Veltroni di ottenere supporto bipartisan è sorprendente, considerando che Napolitano è stato uno dei presidenti più controversi della Repubblica. Critiche significative sono arrivate nel passato dai membri del Pdl e da Giorgia Meloni stessa, che lo descrisse con epiteti forti durante il suo mandato. Tuttavia, ora si assiste a una convergenza sorprendente per finanziare una fondazione a lui intitolata.
Arrivano fondi anche per Marco Minniti per indagare sugli infiltrati di Vladimir Putin
Un altro finanziamento di 400 mila euro, distribuiti su due anni, è stato accordato alla Fondazione Med-Or, guidata dall’ex ministro Marco Minniti. Questo contributo è destinato alla ricerca sull’influenza di Vladimir Putin in Italia. L’obiettivo, come indicato nel testo del Senato, è proteggere gli interessi nazionali nell’ambito europeo e mediterraneo e raccogliere informazioni per mettere in guardia contro le minacce ibride alla stabilità democratica del paese.
La ricerca si concentrerà sulle interferenze russe nei processi elettorali, sulla possibilità di sabotaggio di infrastrutture critiche e sulle modalità di infiltrazione nei sistemi politici e mediatici europei e nordafricani.