Allerta vulcani in Sicilia: trabocco lavico sullo Stromboli e aumento della soglia di allarme sull’Etna

26.12.2025 19:15
Allerta vulcani in Sicilia: trabocco lavico sullo Stromboli e aumento della soglia di allarme sull’Etna

Roma, 26 dicembre 2025 – È in corso un trabocco lavico sullo Stromboli, nell’arcipelago siciliano delle Eolie. Il flusso di lava sta uscendo dal cratere e si sta riversando sul fianco nord del vulcano, dalla parte opposta alla famosa ‘Sciara del Fuoco’. Lo rende noto l’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), riporta Attuale.

“Dalla mattinata, nelle immagini delle telecamere di sorveglianza, è visibile un piccolo flusso lavico, che si sta riversando dall’area craterica Nord sull’alta parte della Sciara del Fuoco”, informa l’Ingv. I vulcanologi dell’istituto rassicurano: “La lunghezza di questa colata è di alcune decine di metri e rimane stazionaria da diverse ore.”

“Nel frattempo, sta continuando l’ordinaria attività stromboliana da diverse bocche nelle principali aree crateriche”, aggiungono dall’Ingv. Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico si è mantenuta sul livello medio. L’analisi dei segnali di deformazione del suolo non evidenzia alcuna variazione significativa nelle serie delle reti clinometrica e Gnss ad alta frequenza.

Si alza l’allerta sull’Etna: “Alta probabilità di fontane di lava”

C’è una variazione di livello di allerta sull’Etna, collegata alla nuova fase eruttiva del vulcano attivo più alto d’Europa. Lo ha emesso il dipartimento regionale della Protezione civile della Sicilia comunicando il “passaggio al livello F1 del sistema Etnas” per “l’alta probabilità di accadimento di fontane di lava“, facendo scattare la “fase operativa locale di ‘Allarme'”.

Il sistema Etnas (Etna integrated alert system) è una piattaforma digitale avanzata sviluppata per monitorare e prevedere le eruzioni dell’Etna. Il meccanismo di allarme scatta dopo che un software basato su alcuni parametri segnala all’Ingv che si iniziano a superare le soglie di allerta. Il sistema invia, in maniera automatica, un messaggio alla Protezione civile regionale che, con il sistema Etnas, avvisa le autorità locali in modo da chiudere gli accessi dei turisti alle aree del vulcano al di sopra dei 2.500 metri di quota.

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