Frana di Niscemi: Meloni promette risposte rapide per l’emergenza di 1.500 sfollati

29.01.2026 00:15
Frana di Niscemi: Meloni promette risposte rapide per l'emergenza di 1.500 sfollati

Frana devastante a Niscemi, Meloni promette interventi rapidi

NISCEMI (Caltanissetta) – Un elicottero ha sorvolato l’area colpita dalla frana, seguito da una visita in municipio del premier Giorgia Meloni insieme al capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano. Meloni ha assicurato che “quanto accaduto in passato non si ripeterà” e che il governo agirà con prontezza per far fronte all’emergenza causata dal ciclone Harry. La frana nel quartiere Sante Croci ha raggiunto un fronte di oltre quattro chilometri, con profondità che superano i 55 metri in alcuni punti, e continua a rappresentare un rischio attivo. “Ci siamo concentrati soprattutto sulla necessità di dare risposte ai circa 1.500 sfollati”, ha dichiarato Meloni, sottolineando che la zona rossa si estende fino a 150 metri dal precipizio, riporta Attuale.

I 100 milioni per l’emergenza

Durante la sua visita, Meloni ha espresso dispiacere per le critiche relative ai “soli” 100 milioni di euro stanziati dal governo. “Ai presidenti delle tre Regioni abbiamo spiegato che si tratta di un primissimo stanziamento emergenziale per fornire un supporto immediato a cittadini e aziende colpite, consentire la sospensione dei mutui e fornire ai sindaci le prime risorse necessarie. Nessuno pensa di affrontare seriamente questa questione con 100 milioni”. Palazzo Chigi ha chiarito che la messa in sicurezza è rallentata dalla difficoltà di individuare con esattezza l’area su cui intervenire finché la frana rimane attiva.

Le risorse per le abitazioni sul precipizio

Per le abitazioni situate sull’orlo del precipizio, Meloni ha dichiarato: “Possiamo intervenire con Casa Italia, abbiamo le risorse per procedere anche da subito”. Il programma mira a coordinare la prevenzione dei rischi naturali e a riqualificare le proprietà abitative danneggiate. “Sono intenzionata a dare risposte immediate”, ha proseguito, facendo riferimento ai disastri passati e all’importanza di evitare ritardi nei rimborsi, come accaduto nel 1997. Il presidente della Regione Renato Schifani ha annunciato che “a breve arriveranno i bandi per i ristori” e che gli aiuti per i cittadini potrebbero essere non inferiori ai cinquemila euro.

L’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento

In parallelo, la Procura di Gela ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento legato alla frana. “Cercheremo di capire se potevano essere adottate contromisure per prevenire il fenomeno o se vi siano state azioni od omissioni che lo hanno aggravato”, ha dichiarato il procuratore Salvatore Vella. I magistrati procederanno ad acquisire documentazione tecnica da vari enti. Vella ha pubblicamente affermato: “È un pezzo di paese che sta scivolando verso valle”, annunciando controlli e misure di sicurezza addizionali contro possibili sciacallaggi.

In ambito politico, l’Assemblea regionale siciliana ha approvato a maggioranza, con voto segreto, un ordine del giorno che impegna la Regione a destinare 1,3 miliardi di euro previsti per il Ponte sullo Stretto a un programma straordinario di ricostruzione, risanamento ambientale e messa in sicurezza del territorio.

1 Comments

  1. Incredibile quello che sta succedendo a Niscemi! Si parla sempre di queste emergenze, ma cosa ne sarà delle promesse? 100 milioni mi sembrano pochi, considerando la gravità della situazione. E quei poveri sfollati? Hanno bisogno di aiuto subito, non di promesse… Mah, spero che stavolta non succeda come in passato.

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