Fratelli d’Italia si dissocia da Vinci: “Inverosimile accostare Mussari a lo Zena”

22.10.2026 02:15
Fratelli d'Italia si dissocia da Vinci: "Inverosimile accostare Mussari a lo Zena"

Siena, 22 ottobre 2026 – “Non voglio saperne nulla, io mi occupo di Forteto. Dico solo che a Siena il sentimento è un altro”. Durante un viaggio in treno Italo diretto a Roma, il coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia, Francesco Michelotti, ha commentato le recenti rivelazioni sulla commissione parlamentare d’inchiesta bis riguardante David Rossi. Questo nuovo sviluppo è emerso dopo la prima commissione insufficiente e vede alla sua presidenza Gianluca Vinci, ex leghista ora in Fratelli d’Italia. Michelotti ha preferito non approfondire ulteriormente la questione, affermando chiaramente che non intende coinvolgersi nella controversia, riporta Attuale.

Lo shock a Siena e le perplessità di destra

La reazione a queste rivelazioni è forte, anche tra le fila del Partito Democratico. Andrea Rossi, ex membro della prima commissione presieduta da Pierantonio Zanettin, ha dichiarato di ritenere che il lavoro fosse già concluso. A Siena, il senso di incredulità è palpabile, con figure di spicco come Roberto Barzanti e Stefano Bisi che esprimono la loro sorpresa di fronte a quanto emerso.

La shockante novità ha suscitato reazioni significative a destra. Enrico Tucci, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha risposto alle nuove informazioni con una certa circospezione: “Prendo atto delle conclusioni della Commissione, ma per quanto riguarda l’individuazione di Mussari come mandante di una intimidazione a Rossi via calciante la ritengo inverosimile”. Anche Alessandro Tomasi, portavoce dell’opposizione di centrodestra, ha mostrato perplessità riguardo all’associazione tra Giuseppe Mussari e l’ex calciante Gabriele Ceccherelli, detto Zena. La combinazione dei loro nomi nei titoli di giornale risulta per molti surreale, a dimostrazione della difficoltà di accettare tali accuse.

Le figure chiave e le fonti

Il signor Mussari, noto banchiere di Mps, è accusato di essere il mandante della morte di David Rossi, descritto da molti come il ‘deus ex machina’ della rete di potere che lo circondava. Dall’altra parte, Ceccherelli è considerato colui che avrebbe organizzato un gruppo di intimidazione, portando a un’associazione tra due personaggi lontani ma citati insieme nei recenti sviluppi della commissione d’inchiesta.

I due principali accusatori sono Saverio Giampà, un pregiudicato ritenuto vicino alla ‘ndrangheta, e William Villanova Correa, un-ex escort condannato per omicidio. Giampà, attualmente incarcerato, ha una storia criminale che include un processo per tentata estorsione. Villanova Correa, confessato, è comunque considerato una fonte poco affidabile. Entrambi gli accusatori hanno sollevato numerosi dubbi riguardo alla loro credibilità, già espressi dai membri della commissione precedente, rafforzando l’incertezza attorno alle nuove accuse.

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