Furto a Bologna: ladri colpiscono l’iconica Madonna di San Luca nel santuario

18.02.2026 17:45
Furto a Bologna: ladri colpiscono l'iconica Madonna di San Luca nel santuario

Bologna, 18 febbraio 2026 – Nella basilica di San Luca, un simbolo della città, è stata violata la sacralità del luogo: i ladri sono entrati intorno alle 6 del mattino, infrangendo il vetro di protezione dell’icona della Madonna, amata da nove secoli e situata sul Colle della Guardia, per sottrarre oggetti preziosi dalla lastra argentata che rivela i volti della Vergine e del Bambino, riporta Attuale.

La notizia ha scosso profondamente la comunità bolognese e suscitato indignazione tra i fedeli. La polizia ha avviato indagini approfondite, rinvenendo un guanto che potrebbe fornire indizi utili ai fini delle perizie scientifiche. L’arcidiocesi, guidata dal cardinale Matteo Zuppi, ha descritto l’accaduto come un “oltraggio a quanto di più caro ci accomuna”. Fortunatamente, la Sacra Immagine non ha subito danni visibili, ma l’episodio riporta alla memoria altri furti di reliquie e simboli sacri, evidenziando la vulnerabilità di tali luoghi.

Padova 1991, il mento di Sant’Antonio

Il 10 ottobre 1991, tre uomini armati fecero irruzione nella Basilica di Sant’Antonio con l’intento di rubare il mento del Santo, custodito nella cappella delle Reliquie. Il furto scosse profondamente Padova, che visse 71 giorni di ansia mentre si susseguivano indagini e voci di presunti riscatto. Gli inquirenti indagarono su possibili legami con la criminalità organizzata locale.

Felice Maniero, boss della Mala del Brenta, avrebbe successivamente ammesso di essere stato il mandante del furto. Sebbene la reliquia sia stata recuperata, l’episodio rappresenta uno dei colpi più eclatanti ai danni di un simbolo religioso in Italia.

L’Aquila 2014, il sangue di Giovanni Paolo II

La notte tra il 25 e il 26 gennaio 2014, un furto nella chiesa di montagna santuario di San Pietro della Ienca colpì una fiala contenente il sangue di Giovanni Paolo II. La notizia destò sconcerto tra i fedeli, preoccupati per il destino della reliquia che rischiava di finire nel mercato nero o di essere oggetto di motivazioni ideologiche. Fortunatamente, la fiala fu rinvenuta il 2 febbraio, nascosta in un garage alla periferia dell’Aquila.

Venezia 1981, le reliquie di Santa Lucia

Nel 1981, la chiesa di San Geremia e Santa Lucia di Venezia fu scossa dal furto delle reliquie della santa, che da secoli rappresentano un simbolo della città. Dopo settimane di tensione, le reliquie furono recuperate, portando a un radicale cambio nelle misure di protezione dei luoghi sacri veneziani.

Bologna 2015, un furto precedente

Non è la prima volta che la Basilica di San Luca subisce un attacco: l’episodio odierno ricorda un furto avvenuto il 19 febbraio 2015, quando un uomo rubò un’icona in argento raffigurante la Madonna di San Luca, colpendo il rettore e una suora durante la fuga, prima di essere arrestato.

Il valore delle reliquie

Le reliquie, custodite in teche preziose, hanno un valore economico significativo, ma il loro furto ha anche un forte impatto simbolico. Non si tratta solo di un oggetto rubato, ma di un attacco all’identità collettiva di una comunità. Questo legame tra fede, patrimonio e vulnerabilità rappresenta un tema comune in questi episodi di furto che hanno coinvolto Bologna, Padova, L’Aquila e Venezia.

1 Comment

  1. Che mondo incredibile! Non riesco a credere che abbiano osato toccare qualcosa di così sacro. La basilica di San Luca è un simbolo per tutti noi e vedere violato il suo valore è devastante. Spero che i ladri paghino per questo oltraggio, non è solo un furto, è una ferita profonda per la nostra comunità!

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