Garlasco, il delitto di Chiara Poggi: nuove foto di Andrea Sempio consegnate ai carabinieri dopo 18 anni

03.12.2025 02:55
Garlasco, il delitto di Chiara Poggi: nuove foto di Andrea Sempio consegnate ai carabinieri dopo 18 anni

Garlasco, 3 dicembre 2025 – Nuove indagini sul caso di Chiara Poggi, assassinata nel 2007. Fotografie uniche, precedentemente trascurate, potrebbero rivelarsi utili diciotto anni dopo il delitto. Mentre i cronisti sul posto raccoglievano informazioni, i fotografi e gli operatori TV, giunti il 13 agosto 2007 in via Pascoli, scattavano immagini della scena del crimine. Questi scatti, oggi noti, documentano momenti cruciali, come l’ingresso e l’uscita dei carabinieri dalla villa, e le reazioni della famiglia, che ha interrotto le vacanze in Trentino a causa della tragedia, riporta Attuale.

Gli scatti recuperati

Fra le fotografie dimenticate per quasi due decenni, alcune sono state recentemente recuperate da una fotografa freelance che immortalò un ragazzo con i capelli lunghi mentre chiedeva a una giornalista cosa fosse accaduto. In seguito, tornò sul posto con suo padre per incontrare un altro giornalista.

Solo di recente l’autrice degli scatti ha riconosciuto in quel ragazzo l’indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia, Andrea Sempio, amico del fratello minore di Chiara, Marco Poggi. Ieri mattina, queste fotografie sono state consegnate dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano, attualmente impegnati nelle nuove indagini.

Sei foto in formato digitale, rimaste presso un hard disk per 18 anni, includono due scatti significativi realizzati alle 15:53 e alle 16:13, nei quali appare Andrea Sempio.

“E la notizia dov’è?”

“Non comprendo quale sia la notizia – commenta l’avvocata Angela Taccia, che difende Sempio – ma non fanno altro che attestare la veridicità di quanto dichiarato da Andrea Sempio relativamente a ciò che fece il 13 agosto 2007”. Dai verbali delle prime indagini, Sempio, con amici, confermava i suoi spostamenti di quel giorno, così come attestato dal padre.

“Ci auguriamo a questo punto – aggiunge l’avvocata Taccia – che vi siano foto o video della piazza di Vigevano proprio durante la mattinata di quel tragico giorno, così da togliere ogni dubbio in merito allo scontrino”. La validità di un tagliando di parcheggio, che fornirebbe a Sempio un alibi, è stata contestata da un testimone. È emerso che lo scontrino non sarebbe stato sequestrato all’epoca, restando solo una copia negli atti.

1 Comment

  1. Incredibile come un delitto possa tornare alla ribalta dopo così tanti anni… Ma chi crede che queste foto possano davvero cambiar qualcosa? Sembra sempre che si facciano giri immensi senza arrivare a nulla di concreto. Che tristezza per la famiglia di Chiara, che continua a soffrire.

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