Gemelle siamesi separate a Genova condividendo organi vitali

15.07.2025 14:55
Gemelle siamesi separate a Genova condividendo organi vitali

Complessità e speranza: l’intervento di separazione delle gemelle siamesi a Genova

Genova, 15 luglio 2025 – A poco più di un mese dall’intervento chirurgico di separazione avvenuto il 6 giugno all’IRCCS Istituto Giannina Gaslini di Genova, le gemelle siamesi provenienti dal Burkina Faso sono state estubate e stanno mostrando un promettente decorso clinico. Le loro condizioni stanno raggiungendo una stabilizzazione e si stanno realizzando significativi sviluppi nel loro complesso percorso di ricostruzione, riporta Attuale.

“L’operazione di separazione ha rappresentato un’esemplare sinergia di professionalità e umanità,” ha dichiarato Renato Botti, direttore generale dell’Istituto Gaslini. “Il successo di questo intervento è il risultato di un preciso e continuo lavoro da parte di esperti altamente specializzati. È nel monitoraggio quotidiano e nella gestione interdisciplinare del percorso clinico che si manifesta il vero valore del nostro Istituto, una comunità che opera in sinergia mettendo sempre al centro la salute e il futurо dei bambini”.

La madre delle bambine, Ouedraogo Gueiminatou, ha espresso la sua gratitudine affermando: “Non avrei mai pensato che così tante persone potessero prendersi cura di due piccole vite provenienti da lontano. Ci avete donato speranza e fiducia.”

Le gemelle, nate a dicembre 2024 e unite nella regione toracica e addominale, condividevano il fegato e parte del pericardio. “Il viaggio di cura delle bambjne dal Burkina Faso a Genova è stato reso possibile dal contributo essenziale di due organizzazioni attive nella solidarietà sanitaria internazionale: l’associazione Una Voce per Padre Pio e i Patrons of the World’s Children Hospital,” ha spiegato Giuseppe Spiga, direttore dell’UOC Governo Clinico e vicedirettore sanitario del Gaslini. “Il loro sostegno ha assicurato l’accoglienza al Gaslini, dove più di 50 professionisti hanno collaborato per garantire il successo dell’intervento”.

“Questa storia dimostra ancora una volta le capacità della sanità ligure di unire competenza, umanità e collaborazione interaziendale e interdisciplinare,” commenta Massimo Nicolò, assessore alla Sanità della Regione Liguria. “L’intervento complesso ha portato nuova speranza a una famiglia che ha affrontato un percorso difficile. Desidero ringraziare tutti i professionisti coinvolti e le associazioni che hanno reso questo viaggio di cura possibile”.

L’intervento richiese una coordinazione tra anestesisti-rianimatori, cardiochirurghi, epatochirurghi, chirurghi pediatrici, toracici, plastici, neurochirurghi e infermieri. Dopo essere state trasferite in terapia intensiva, le pazienti sono state stabilizzate e sottoposte a supporto respiratorio in costante sedazione e analgesia.

“La fase postoperatoria comprendeva medicazioni chirurgiche e l’impianto di matrici biologiche per la ricostruzione della parete addominale e toracica. Ora entrambe le bambine sono estubate, mostrano una respirazione autonoma regolare e parametri vitali stabili,” ha dichiarato Raffaele Spiazzi, direttore sanitario del Gaslini.

“Questo intervento, frutto di una rete di competenze e solidarietà internazionale, ha richiesto un continuo sforzo collettivo,” ha affermato Girolamo Mattioli, direttore del Dipartimento di Scienze Chirurgiche. “Ogni fase è stata pianificata nei minimi dettagli, con rapide risposte a ogni criticità. Dopo la separazione, abbiamo avviato un delicato percorso di ricostruzione, supportato da medicazioni chirurgiche regolari”.

Andrea Moscatelli, direttore del Dipartimento di Emergenza e Accettazione, ha proseguito: “Le gemelle sono state monitorate nei dettagli, passando attraverso sofisticate metodologie per garantire la loro stabilità e recupero”. Ogni intervento è stato eseguito in terapia intensiva, evitando spostamenti inutili delle pazienti.

Silvia Scelsi, direttrice della U.O.C. Direzione delle Professioni Sanitarie, ha sottolineato l’importanza dell’assistenza infermieristica soddisfacente e continua che ha contraddistinto il periodo postoperatorio. L’organizzazione su doppia sala operatoria, con la presenza simultanea di due équipe, ha avuto un ruolo cruciale nell’affrontare questa sfida rarissima e complessa.

L’ufficio di radiologia, sotto la guida di Beatrice Damasio, è stato determinante per il monitoraggio e la pianificazione dell’intervento di separazione, contribuendo a un’ottimale gestione postchirurgica.

“I Patrons ci hanno supportato in ogni passo del percorso delle bambine, e oggi le notizie positive sul loro stato di salute ci rendono felici. La nostra missione è di prendersi cura dei più vulnerabili,” ha affermato Fabrizio Arengi Bentivoglio, presidente dei Patrons of the World’s Children Hospital.

Enzo Palumbo, presidente di Una Voce per Padre Pio, ha aggiunto: “Siamo grati al Gaslini per l’eccellente professionalità e umanità e ai Patrons per il supporto economico e alla Regione Liguria”.

È emersa un’importante collaborazione tra i professionisti del Gaslini e quelli esterni, inclusi Enzo Andorno e Daniele Alberti, che hanno lavorato sinergicamente nella separazione del fegato. La cooperazione internazionale ha garantito che questa speranza divenisse realtà, permettendo cure avanzate e supporto alla giovane madre, attualmente assistita dalla Band degli Orsi, un’associazione attivamente vicina al Gaslini.

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