Progetto IN.P.U.T. a Gerusalemme: Inclusione e sostegno per minori vulnerabili
Il progetto IN.P.U.T. – INclusione, Protezione e promozione dei Diritti Umani per la Tutela dei minori vulnerabili, dedicato a bambine e bambini con disabilità, ha visto recentemente il team di EducAid e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) impegnato nelle scuole di Nabi Samweil e Al-Aqsa a Gerusalemme, per valutare i progressi delle attività e dialogare con studenti e insegnanti coinvolti, riporta Attuale.
La scuola di Nabi Samweil, unica nel villaggio, accoglie anche alunni provenienti da Hay il Khalaila, situato a circa quattro chilometri, grazie a un servizio di trasporto scolastico. Fondata nel 1964, inizialmente con una sola aula e sette studenti, oggi offre un percorso formativo che va dalla scuola materna alla scuola media, accogliendo un totale di 88 bambini e bambine con il supporto del Jerusalem Directorate of Education (JDoE).
Durante la visita, il team ha incontrato il preside e ha visitato la struttura, scoprendo che parte dell’edificio è conforme alla legge giordana, mentre altre sezioni sono container, a causa della difficoltà nell’ottenere permessi per costruzioni da parte delle autorità israeliane. Tra le innovazioni c’è la Resource Room, uno spazio multifunzionale finanziato dal progetto IN.P.U.T., gestito da un assistente sociale per attività psicosociali ed educative.
Nell’incontro, è stata notata la presenza di quattro educatrici dell’Università Al-Quds, che hanno attivato sessioni psicosociali per gli studenti delle elementari. Queste sessioni offrono ai bambini l’opportunità di esprimere le proprie emozioni, discutere dei propri sogni e riflettere sulla loro identità. Le attività hanno dimostrato di essere particolarmente utili per facilitare l’espressione dei sentimenti e, per le bambine, hanno rappresentato un momento decisivo per combattere gli stereotipi di genere e promuovere autostima e fiducia in sé.
Il team si è poi recato alla scuola di Al-Aqsa, un’istituzione privata con 250 studenti e 48 insegnanti, distribuiti su quattro sedi all’interno della Città Vecchia, inclusa una sede sulla Spianata delle Moschee. Qui, le attività si concentrano su inclusione sociale e sensibilizzazione verso le persone con disabilità.
Durante la visita, sono state osservate due sessioni di sensibilizzazione e ascolto, condotte da peer counselors di EducAid, in cui gli studenti hanno partecipato a attività interattive progettate per sfidare stereotipi sulla disabilità e promuovere la solidarietà. Gli studenti hanno avuto l’occasione di confrontarsi direttamente con i loro coetanei, approfondendo la comprensione delle barriere sociali e dell’importanza del rispetto reciproco.
Questa visita ha ulteriormente confermato il ruolo centrale delle scuole come punti di inclusione, crescita e supporto psicosociale, evidenziando l’impatto concreto del progetto IN.P.U.T. nel garantire diritti, protezione e una partecipazione attiva dei minori vulnerabili.