Serie A sotto indagine per frode sportiva: Gianluca Rocchi nel mirino
La Serie A e il calcio italiano tornano nuovamente sotto osservazione per potenziali frodi sportive, con il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi al centro dell’indagine. Il Servizio Pubblico della Procura di Milano sta esaminando le pressioni esercitate su VAR e assistente VAR relative a decisioni arbitrali risalenti agli ultimi due campionati di Serie A, riporta Attuale.
La questione è emersa nel maggio 2025, quando Domenico Rocca, un ex assistente arbitro di 42 anni, ha inoltrato una lettera di denuncia all’AIA, dopo aver officiato la sua ultima partita di Serie A il 17 maggio 2024 e quella di Serie B il 9 maggio 2025. La denuncia ha fatto emergere irregolarità riguardanti la stagione 2024-25 e ha riacceso l’attenzione grazie a un video dell’agenzia AGI, in cui è possibile vedere l’arbitro Daniele Paterna rivolgersi al compartimento in vetro che separa la sala VAR di Lissone, chiedendo se qualcuno avesse assegnato un rigore per un fallo di mano. Il labiale ha mostrato il suo dire “è un rigore”, e gli inquirenti ritengono stesse parlando proprio con Rocchi.
Subito dopo, l’arbitro Fabio Maresca per la partita Udinese-Parma è stato chiamato a rivedere l’azione sul campo, ottenendo così l’assegnazione del rigore. Rocca, che ha scritto la lettera all’AIA, ha affermato che Rocchi si era alzato rapidamente dal suo posto, bussando ripetutamente al vetro della sala VAR di Paterna per richiamare la loro attenzione, i quali a loro volta hanno chiamato l’arbitro per una revisione in campo. Questo episodio ha innescato una polemica per il sistema arbitrale.
La denuncia inizialmente archiviata a livello sportivo, è tornata ora alla ribalta a livello penale, con altri incontri sotto scrutinio, tra cui Inter-Verona di gennaio 2024. In quella partita, il VAR Luigi Nasca non ha convocato una revisione in campo per l’errore di Bastoni su Duda, un chiaro errore mai evidenziato in precedenza. Rimanendo sul caso Udinese-Parma, il comportamento di Paterna è ancora oggetto di indagine. Rocchi ha chiarito di non aver avuto coinvolgimento e si difenderà su ogni livello se necessario.
Il conflitto inizia nuovamente, e il caos arbitrale continua.