Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè

03.04.2026 15:55
Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo dopo le dimissioni di Daniela Santanchè

A una settimana dalle dimissioni dell’ormai ex titolare del Turismo Daniela Santanchè, un nuovo ministro giura al Colle. È Gianmarco Mazzi, attuale sottosegretario alla Cultura, descritto in ambienti di Fratelli d’Italia come un «fedelissimo della premier». L’annuncio arriva in mattinata ed è sorprendente, poiché nei giorni scorsi le quotazioni di Gianluca Caramanna, figura autorevole sulla materia, erano alte. Molti nel partito ritenevano che Caramanna fosse il candidato principale e che la nomina sarebbe stata rinviata in attesa dell’informativa della premier, giovedì 9. Caramanna, tuttavia, è considerato più vicino a La Russa che alla premier, ma rimane un profilo di fiducia per il partito, riporta Attuale.

Qualcosa è cambiato nei tempi e nella scelta del profilo dopo il caso Piantedosi e le rivelazioni della giornalista pubblicista Claudia Conte su una sua relazione con il numero uno del Viminale, un nuovo problema per l’esecutivo. Questa situazione avrebbe spinto Meloni a stringere rapidamente i ranghi, optando per una figura a lei molto vicina.

Perché Mazzi

Dopo il fiasco del referendum sulla Giustizia, Via della Scrofa ha preferito prendersi del tempo per identificare il profilo giusto per colmare il vuoto lasciato dall’addio forzato della Santanchè. La ministra era stata costretta alle dimissioni a seguito di un repulisti generale voluto dalla premier, che aveva coinvolto anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.

Il ritardo nella sostituzione, come confermato da fonti parlamentari di Fratelli d’Italia, è stato attribuito alla difficoltà di identificare deputati e senatori adatti al ruolo. Si cercava un profilo ‘politico’ e alla fine è stato scelto, ma si tratta di una figura che apparentemente ha poco a che fare con il turismo. Fonti parlamentari hanno sottolineato che il ritardo era dovuto alla difficoltà di trovare qualcuno con esperienza nel settore che fosse anche molto vicino a Meloni e di sua totale fiducia.

Sebbene non risulti un passato di militanza nel Fronte della Gioventù, chi lo conosce lo descrive come un uomo «di destra fino al midollo» e soprattutto «fidato». La sua missione al Mic è stata quella di «cercare di abbattere il sistema culturale della sinistra». Tuttavia, ci si interroga su cosa possa apportare al Turismo dato il suo lungo curriculum in ambito culturale, incluso il ruolo di direttore artistico a Sanremo. Questa scelta, in un momento di crescente tensione, sembra focalizzare l’attenzione della premier sul proprio cerchio magico e isolare tempestivamente le voci su un possibile rimpasto, che ha coinvolto anche il ministro delle Imprese Adolfo Urso.

Le altre deleghe

Anche le deleghe lasciate da Delmastro sono state redistribuite, ora suddivise tra i sottosegretari alla Giustizia, Francesco Paolo Sisto di Forza Italia e Andrea Ostellari della Lega, sebbene l’ipotesi di un coinvolgimento della deputata di FdI Sara Kelany non sia tramontata. Sul fronte del Viminale, i Fratelli d’Italia sono attivi nel monitorare il caso Conte, escludendo, salvo il sorgere di fatti gravi, un passo indietro da parte di Piantedosi. Con Mazzi al Turismo, la squadra di governo cerca di ricomporsi per affinare la gestione della crisi.

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