Donald Trump rinuncia alla finale olimpica di hockey su ghiaccio a Milano
La finale olimpica di hockey su ghiaccio maschile tra Stati Uniti e Canada non si svolgerà all’arena milanese di Santa Giulia, poiché il presidente Donald Trump ha scelto di rimanere alla Casa Bianca. Tra le 8 e le 12 del mattino americano, coincidenti con il momento clou dei Giochi invernali Milano-Cortina, Trump ha altri impegni in agenda. La decisione è stata influenzata da vari fattori, tra cui la recente sentenza della Corte Suprema sui dazi e la situazione internazionale relativa all’Iran, facendo sì che il viaggio in Italia non fosse considerato una priorità, riporta Attuale.
I Giochi invernali si concluderanno senza implicazioni politiche significative, presentando però la finale di hockey nel pomeriggio e una cerimonia di chiusura serale. Nonostante l’assenza di Trump, il bilancio dei Giochi rimane positivo, con la manifestazione che ha coinvolto Lombardia, Veneto e Trentino. La vittoria di Milano e Cortina, avvenuta il 24 giugno 2019 contro Stoccolma e Åre, è stata vista inizialmente come un’impresa difficile, ma si è concretizzata nel migliore dei modi, arricchita da un medagliere azzurro notevole. Tuttavia, si sollevano domande sulle infrastrutture, come ha sottolineato Carlo Mornati, segretario generale del Coni e capo missione dell’Italia. “Anche nelle discipline dove eccelliamo si fa fatica a trovare impianti all’altezza,” ha affermato, indicando la necessità di investimenti futuri.
Gli sguardi si rivolgono già ai prossimi Giochi invernali, programmati in Francia per il 2030. Edgar Grospiron, presidente del comitato organizzatore, ha dichiarato che l’evento seguirà l’esempio di Milano-Cortina, proponendosi di essere diffuso sul territorio e non limitato a un’unica area. “Abbiamo appreso lezioni sul campo che intendiamo applicare per garantire che i prossimi Giochi siano spettacolari,” ha detto Grospiron. Durante la cerimonia di chiusura a Verona, la bandiera olimpica sarà ufficialmente consegnata alla rappresentanza francese, un passaggio di testimone simbolico.
Nel frattempo, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha lanciato l’idea di candidare la capitale per le Olimpiadi estive del 2036 o 2040. Sebbene la proposta sia ancora in fase embrionale, ha già attirato l’entusiasmo di una parte significativa del panorama sportivo italiano. Il ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha parlato con cautela riguardo a questa potenziale candidatura, evidenziando che dovrebbe essere il frutto di un dialogo consolidato con il Comitato olimpico internazionale per essere realmente competitiva. La proposta di Renzi e Giani per le Olimpiadi estive del 2040 in Toscana ha ulteriormente stimolato il dibattito in merito alle future manifestazioni olimpiche in Italia.