Giorgia Meloni promuove la sicurezza energetica italiana con missione nel Golfo Persico

05.04.2026 06:55
Giorgia Meloni promuove la sicurezza energetica italiana con missione nel Golfo Persico

Meloni torna dal Golfo Persico: focus sulla sicurezza energetica e critica all’Europa

Costruire una via, una via italiana, per approvvigionamenti energetici più stabili perché “in patria come all’estero ho una sola bussola e cioè la difesa dell’interesse nazionale”, e garantire al più presto la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Giorgia Meloni è rientrata in Italia dopo una missione di due giorni nel Golfo Persico, che ha incluso tappe in Arabia Saudita, Qatar e Emirati Arabi Uniti. Durante il soggiorno, Meloni ha espresso “solidarietà” ai Paesi della regione in un contesto di conflitto mediorientale. Al suo ritorno, la Premier deve affrontare le sfide economiche interne, con un occhio attento alle diverse reazioni politiche riguardo alla sua iniziativa. “Mi aspetto che l’Europa elevi l’attenzione sulle forniture energetiche”, riporta Attuale.

Il ministro per gli Affari europei, Tomaso Foti, di Fratelli d’Italia, definisce la missione “strategica” per indirizzare le preoccupazioni energetiche, mentre in quattro aeroporti italiani ha avuto inizio il razionamento del carburante. Le opposizioni, a eccezione di Azione e, in parte, Italia Viva, criticano l’operato del governo, definendolo “senza strategia” e simile a una mossa disperata.

In serata, la Lega ha chiesto una rivalutazione delle forniture di petrolio e gas dalla Russia, una posizione cauta rispetto alla linea di Palazzo Chigi. In un recente confronto, Meloni si era mantenuta distante dall’argomento, ribadendo che l’Italia promuoverà “la pressione economica sulla Russia” durante incontri al G7 e nell’Unione Europea. Le affermazioni della Lega, mosse con tempismo subito dopo il ritorno dalla missione, sollevano interrogativi su possibili divergenze interne alla coalizione.

Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha chiesto una misura per tassare gli extraprofitti delle società energetiche, auspicando una “soluzione europea” che invii un chiaro messaggio ai cittadini e rafforzi l’economia. Tuttavia, le opposizioni non perdono occasione per criticare questa iniziativa. La segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, ha osservato che Meloni “richiede all’Europa ciò che non ha avuto il coraggio di fare in Italia”, mentre Chiara Braga ha descritto le misure adottate come “tampone” e una “fuga”. L’Istat e Bankitalia avvertono di una pressione fiscale senza precedenti e di un mancato rientro da procedure di infrazione, rendendo probabile una manovra di bilancio priva di margini. Riccardo Magi di +Europa ha dichiarato che “la guerra di Trump ci sta trascinando in una crisi energetica”, accusando il governo di mancanza di una strategia, mentre Nicola Fratoianni di Avs ha criticato Meloni per il suo approccio.

Foti, comunque, sostiene che ci sia una strategia in atto, con la missione nel Golfo vista come continuazione della visita in Algeria da lui stesso effettuata a marzo, finalizzata a “incrementare e diversificare le forniture di gas”. Meloni, in un video sui social, ha evidenziato che il Qatar copre il 10% del fabbisogno italiano di gas e l’area del Golfo il 15% del petrolio necessario, sostenendo la rilevanza della sua missione in questa ottica.

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