Giorgia Meloni riferisce in Parlamento sulla situazione in Iran e il ruolo dell’Occidente

09.04.2026 09:35
Giorgia Meloni riferisce in Parlamento sulla situazione in Iran e il ruolo dell'Occidente

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha fornito oggi un’informativa urgente alla Camera e parlerà successivamente al Senato riguardo alla complessa situazione in Iran. Nel suo intervento, ha fortemente condannato gli attacchi militari di Israele in Libano, sottolineando l’impatto sulle truppe italiane della missione Unifil. Meloni ha anche affrontato le questioni di politica interna, manifestando la volontà di rilanciare il governo dopo il referendum sulla riforma della giustizia, bocciato dai cittadini, riporta Attuale.

Durante il suo discorso, Meloni ha ribadito il concetto di unità tra Europa e Stati Uniti: “Sono testardamente unitaria e testardamente occidentale”, citando Elly Schlein. Ha affermato che la sua posizione può differire da quella degli Stati Uniti, in particolare su questioni legate alla Groenlandia, all’Ucraina e al conflitto in Iran, come dimostrato dalla decisione di non concedere la base di Sigonella.

In merito alla crisi iraniana, la premier ha chiesto un cessate il fuoco in Iran e Libano, ribadendo l’importanza del pieno ripristino della navigazione nello stretto di Hormuz. Ha sottolineato che eventuali oneri aggiuntivi imposti dall’Iran potrebbero avere ripercussioni sull’economia globale, richiedendo il ritorno alle condizioni di navigazione precedenti al 28 febbraio.

Meloni ha escluso la possibilità di rimpasti di governo, definendo tali speculazioni come “alchimie di palazzo”. Ha insistito sul fatto che l’amministrazione attuale non si è mai fermata e ha continuato a lavorare per affrontare le crisi internazionali, affermando: “Non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto, noi non indietreggeremo, continueremo a governare.”

Riferendosi al referendum sulla giustizia, Meloni ha dichiarato che ha rappresentato un’occasione persa per l’Italia, con una partecipazione significativa al voto e una polarizzazione evidente. Ha ribadito che la riforma della giustizia rimane una priorità e ha espresso il dovere di trovare soluzioni concrete per una magistratura “sana e non ideologica”.

La discussione alla Camera è prevista durare circa due ore e mezzo, seguita dalla stessa durata al Senato. Durante l’informativa non ci saranno repliche da parte di Meloni né mozioni a sostegno o contro, una regola che è stata probabilmente apprezzata da entrambe le fazioni, in particolare dall’opposizione, che presenta posizioni diverse su alcuni temi legati al Medio Oriente.

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