Giovane albanese muore schiantandosi durante un inseguimento della polizia a Bologna

13.09.2025 06:25
Giovane albanese muore schiantandosi durante un inseguimento della polizia a Bologna

Incidente mortale a Bologna: un ragazzo di 18 anni perde la vita durante un inseguimento della polizia

Un tragico incidente ha segnato l’alba di ieri a Bologna, dove Valjero Maksuti, un albanese di 18 anni, è morto a seguito di un impatto con un palo della segnaletica mentre cercava di fuggire dalla polizia a bordo di un’Audi A3 rubata. L’incidente è avvenuto intorno alle 5 del mattino, quando la vettura ha colpito violentemente un palo, spezzandosi in due e lanciando Maksuti fuori dall’abitacolo, riportando ferite mortali. L’amico di Maksuti, un connazionale di 19 anni, è rimasto ferito ma è stato ritenuto sostanzialmente illeso. “Non avevo la patente, abbiamo fatto una bravata”, ha dichiarato l’autista agli agenti mentre veniva medicato, ignorando il tragico destino del suo amico, che gli è stato comunicato solo più tardi, riporta Attuale.

La dinamicità dell’incidente è aggravata dalle circostanze che lo hanno preceduto; i due ragazzi, protagonisti di una fuga spericolata, hanno tentato di eludere il controllo della polizia dopo essere stati fermati in via Tolmino. Nonostante sembrassero pronti a fermarsi, hanno accelerato bruscamente una volta scattato il verde, raggiungendo una velocità considerata incredibile, quasi 200 chilometri orari. Per la polizia, la fuga ha percorso diverse strade di Bologna, creando notevoli rischi per la sicurezza sia dei due giovani che di altri automobilisti e pedoni. La situazione è degenerata quando, in via Murri, l’auto ha perso il controllo e si è schiantata.

Al momento dell’impatto, la reazione della polizia è stata immediata. Diverse pattuglie, servizi di emergenza e vigili del fuoco sono giunti rapidamente sul luogo dell’incidente. Tuttavia, i tentativi di soccorso per Maksuti sono stati vani. Le prime indagini hanno cercato di contestualizzare le attività dei ragazzi; l’Audi A3 era stata rubata a San Donato tra l’8 e il 9 settembre. L’amico di Maksuti, identificato come O. K., risultava senza precedenti penali e alloggiava in una comunità per minori, mentre la vittima stessa aveva già accumulato alcuni precedenti in breve tempo.

Le autorità hanno trovato, tra gli effetti personali di Maksuti, un tirapugni, suggerendo un contesto di illegalità che solleva molte domande. La polizia ha anche sequestrato l’auto della pattuglia coinvolta nell’inseguimento, insieme ad alcuni oggetti rinvenuti all’interno della vettura incidentata, tra cui un martelletto frangivetro e un braccialetto d’oro. La magistratura sta approfondendo le cause e le circostanze dell’incidente, mentre il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha espresso il suo cordoglio e ha promesso di far luce sulla vicenda. La morte di Maksuti ha scosso la comunità locale, con i suoi amici che hanno espresso il loro dolore sui social media: “Leri, eri un ragazzo d’oro, questa notizia ci ha trafitto l’anima. Non doveva finire così”.

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