Giulia Tramontano uccisa da Impagnatiello: esclusa la premeditazione secondo la sentenza

02.09.2025 18:45
Giulia Tramontano uccisa da Impagnatiello: esclusa la premeditazione secondo la sentenza

Milano, 2 settembre 2025 – “Non vi sono” prove che “consentano di retrodatare il proposito” di Alessandro Impagnatiello di uccidere Giulia Tramontano “rispetto al giorno” in cui l’ha accoltellata. Averle somministrato il topicida nei mesi precedenti avrebbe avuto lo scopo di causare un aborto spontaneo e dare “una drastica ‘soluzione'” all’arrivo del figlio che la donna aspettava (e che avrebbe chiamato Thiago) e che lui “identificava come ‘il problema’ per la sua carriera, per la sua vita”. Sono queste le motivazioni della sentenza con cui la Corte d’Assise d’Appello, confermando l’ergastolo, non ha riconosciuto nei confronti dell’ex barman l’aggravante della premeditazione. Giulia Tramontano è stata uccisa il 27 maggio del 2023, massacrata con 37 coltellate, riporta Attuale.

La sentenza e la rabbia della famiglia di Giulia Tramontano

La decisione di escludere la premeditazione era stata duramente criticata dai familiari della vittima e, in particolare, dalla sorella Chiara, che dopo la sentenza di secondo grado aveva scritto un post su Instagram sottolineando come il compagno abbia “avvelenato sua sorella Giulia per sei mesi”.

Una ricostruzione che era stata riconosciuta anche dalla sentenza di primo grado, che aveva dato conto di come Impagnatiello avesse fatto ricerche online, a partire dal 12 dicembre 2022, sugli effetti del veleno per topi. Prima che Giulia rientrasse in casa quel sabato sera del 27 maggio 2023, poi, l’allora barman aveva cercato online anche “ceramica bruciata vasca da bagno”. Tutti elementi questi valutati diversamente dalla Corte di secondo grado, che ha cancellato la premeditazione.

1 Comment

  1. Ma che schifo, come si fa a escludere la premeditazione in un caso così orrendo? Qualcuno che avvelena la propria compagna per mesi non può essere considerato un “cittadino normale”. La giustizia in questo paese è a dir poco ridicola. Ti fanno passare per complice della violenza… incomprensibile!!!

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