
La situazione politica in Calabria resta complessa mentre il presidente eletto, Roberto Occhiuto, si preoccupa di finalizzare la sua giunta. Due questioni principali rimangono irrisolte: la presidenza del Consiglio regionale e la rappresentanza di genere nella giunta. «Siamo in alto mare», afferma un politico calabrese, ma sembra che «entro la settimana prossima» la squadra sarà definita, riporta Attuale.
I corridoi di Montecitorio vedono il ritorno di due ex deputati, Occhiuto e Francesco Acquaroli, recentemente rieletti nelle loro regioni di Calabria e Marche. La loro presenza spinge il dibattito sulle dinamiche interne del centrodestra e sulle sfide che devono affrontare. Occhiuto è tornato a Roma per definire la sua squadra di governo, con un occhio attento al delicato equilibrio tra i partiti della coalizione.
Nessuna donna tra i nomi della Lega e di Fratelli d’Italia
Il focus attuale è sulla composizione della giunta, dove permane una significativa mancanza di nomi femminili. In un organo composto da almeno sette membri, esigendo che due siano donne, attualmente non ci sono candidati idonei. Forza Italia potrebbe risolvere parzialmente il problema con la candidatura di Pasqualina Storace o Rosaria Succurro, ma sia Lega che Fratelli d’Italia non hanno presentato alcuna figura femminile. Alcuni suggeriscono che Noi Moderati potrebbe proporre una donna per sbloccare la situazione, mentre altri indicano che potrebbero puntare su Pino Galati per il proprio ingresso in giunta.
La divisione degli assessorati
La spartizione degli assessorati tra i partiti della maggioranza di centrodestra è ancora oggetto di discussione. Un abbozzo di schema sembra delinearsi: due assessorati potrebbero andare a Fratelli d’Italia, uno alla Lega, almeno due a Forza Italia e uno a Noi Moderati. Resta da vedere come si sviluppano le trattative nei prossimi giorni e se ci saranno aggiustamenti nelle deleghe.
A chi va la presidenza del Consiglio regionale?
Un altro aspetto cruciale è la presidenza del Consiglio regionale. La Lega punta a confermare Filippo Mancuso, attuale presidente, ma non si esclude la sua possibile nomina in giunta. D’altro canto, Forza Italia sta spingendo per Salvatore Cirillo come candidato, alimentando ulteriormente la competizione per una posizione chiave nella governance regionale.
Ma che disastro! La giunta di Occhiuto sembra più un campo di battaglia che un governo. Manca la rappresentanza femminile e nessuno sa chi avrà la presidenza del Consiglio regionale. Ma si può davvero andare avanti così? È ora di dare una svolta!