Giuseppe Sala sotto indagine nell’affare urbanistico di Milano: il caso Marinoni e il Pirellino

17.07.2025 12:55
Giuseppe Sala sotto indagine nell'affare urbanistico di Milano: il caso Marinoni e il Pirellino

Milano: inchiesta sull’urbanistica coinvolge il sindaco Giuseppe Sala

Negli ultimi giorni, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha affrontato un periodo estremamente turbolento. Dalle notizie sui giornali, ha appreso di essere indagato dalla Procura milanese in relazione a un’inchiesta che ha portato i pubblici ministeri a richiedere l’arresto di sei individui. Tra questi, emergono figure di spicco nel panorama urbanistico milanese, come l’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, l’ex presidente della Commissione Paesaggio Giuseppe Marinoni e il magnate dell’immobiliare Manfredi Catella, a capo del gruppo Coima, noto per la sua influenza nel ridisegnare Milano.

Secondo quanto riferito dal Corriere della Sera, il primo cittadino è coinvolto in due distinte ipotesi di reato. La prima concerne “false dichiarazioni su qualità personali proprie o di altre persone”, specificatamente relative a Marinoni. La Procura accusa Sala di aver rilasciato dichiarazioni false, affermando che non ci fossero conflitti di interesse tra Marinoni e alcuni costruttori o progettisti le cui opere venivano esaminate dalla Commissione Paesaggio. Tuttavia, è emerso che tali conflitti erano noti al sindaco già al momento della riconferma di Marinoni nell’incarico, avvenuta nel dicembre 2024, quando il suo coinvolgimento in indagini era già noto.

Un secondo capo d’accusa indica un presunto coinvolgimento di Sala in un episodio di “induzione indebita a offrire o promettere utilità”, legato al controverso progetto di riqualificazione dell’ex grattacielo “Pirellino”, concepito dagli architetti Catella e Stefano Boeri, anch’egli indagato. Questo progetto, noto per le sue molteplici complicazioni legali, rappresenta un punto focale delle indagini sull’urbanistica a Milano.

Stando agli atti, Boeri avrebbe contattato il sindaco via WhatsApp poco prima di una riunione della Commissione Paesaggio, esprimendo preoccupazioni sul operato di Marinoni e avvertendo Sala della possibilità di una crisi. La risposta di Sala è stata cauta, affermando di dover fare affidamento sul giudizio di Marinoni per la decisione da prendere.

In merito alla vicenda, Sala ha categoricamente respinto le accuse, definendo “allucinante” apprendere da una pubblicazione e non dalla Procura riguardo a un’indagine a suo carico. Riguardo al caso Pirellino, ha chiarito che il progetto è stato venduto nel 2019 e non progredisce da anni. Per quanto concerne la Commissione Paesaggio, Sala ha sottolineato che la sua composizione è gestita da un’apposita struttura comunale, e ha aggiunto di non avere mai avuto il numero di Marinoni.

L’inchiesta, guidata dalla procuratrice aggiunta Tiziana Siciliano e da altri pubblici ministeri, fa emergere un presunto sistema corruttivo che coinvolge funzionari pubblici, imprenditori e professionisti. Secondo gli inquirenti, gli interessi di guadagno personali di Marinoni si intrecciano con quelli di Catella, creando uno scenario favorevole alla corruzione. Catella, noto per il suo coinvolgimento nella trasformazione di parti di Milano, avrebbe cercato alleanze a Palazzo Marino, ottenendo apparentemente il supporto di un ex componente della Commissione.

Numerosi professionisti di alto profilo, come Antonio Citterio e Patricia Viel, sono sotto inchiesta, il cui studio ha effettuato pagamenti significativi a Marinoni per consulenze. Conclude l’inchiesta l’intenzione della Procura di richiedere misure cautelari nei confronti di sei individui, inclusi arresti domiciliari e misure più severe per altri coinvolti. La questione dell’urbanistica a Milano, così come delineato da questo caso, pone interrogativi significativi sul futuro dello sviluppo edilizio nella città.

La Commissione Paesaggio, al centro di questa inchiesta, è stata disciolta, perdendo la sua leadership e la sua funzione di valutazione della qualità estetica e delle compatibilità urbanistiche degli interventi edilizi. Secondo le rivelazioni dell’inchiesta, questo ruolo non sarebbe stato sempre esercitato in modo equo, favorendo alcuni progetti in cambio di vantaggi.

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