Giuseppe Tango eletto nuovo presidente dell’Anm dopo le dimissioni di Cesare Parodi

28.03.2026 17:45
Giuseppe Tango eletto nuovo presidente dell’Anm dopo le dimissioni di Cesare Parodi

Il magistrato palermitano Giuseppe Tango è stato eletto per acclamazione alla presidenza dell’Associazione Nazionale Magistrati, dopo le dimissioni di Cesare Parodi avvenute il 23 marzo. Tango, esponente di Magistratura Indipendente, assume la guida dell’Anm in un momento di tensione interna e punta a ristabilire un dialogo costruttivo con il governo, dichiarando: «Dobbiamo essere all’altezza della fiducia dei cittadini», riporta Attuale.

Chi è Giuseppe Tango

Giudice del lavoro a Palermo, Tango rappresenta una corrente conservatrice, ma la sua elezione non è stata priva di difficoltà. Secondo quanto riferito da Repubblica, inizialmente aveva sostenuto altre candidature, mentre la sua ascesa è stata possibile grazie al supporto delle correnti progressiste di Area e Md, e di Unicost. Caratterizzato da un approccio riservato ma determinato, aveva già ottenuto il maggior numero di voti nel 2025. Ora, con il nuovo incarico, ha espresso gratitudine verso chi lo ha sostenuto, sottolineando la sua provenienza da Palermo: «Forse sono anche il primo presidente che viene da Palermo, un grazie e un pensiero affettuoso a tutti coloro che ci sono stati vicini in questo momento».

La sfida di Tango

Il mandato di Tango inizia con un chiaro obiettivo: superare la conflittualità con l’esecutivo. «Da domani ci metteremo tutti al lavoro insieme agli altri attori della giurisdizione per proporre soluzioni che possano davvero migliorare la giustizia. Dobbiamo riannodare i nodi di un autentico dialogo con l’interlocutore politico», ha dichiarato dopo la sua elezione. Nonostante la sua apertura al dialogo, il nuovo presidente rimane contrario a riforme che considera «sbagliate e rischiose». La sua strategia si concentrerà su richieste di investimenti concreti, a partire dagli otto punti presentati un anno fa a Palazzo Chigi. «È stata costruita una nuova fiducia con la società civile, un risultato che ci inorgoglisce, ma di cui dobbiamo essere all’altezza», ha concluso il neo-presidente.

Un segnale di rinnovamento

L’elezione di un magistrato relativamente giovane e «di frontiera» come Tango segna un tentativo di chiudere un periodo difficile per l’Anm, contrassegnato da dimissioni e conflitti tra correnti. Il nuovo leader dovrà ora trovare un equilibrio tra le pressioni identitarie della magistratura e l’urgenza di riforme necessarie che migliorino il servizio per i cittadini, evitando approcci puramente ideologici.

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