Mattarella presiede il Csm mentre Meloni attacca decisamente i giudici
Roma, 19 febbraio 2026 – La presenza a sorpresa del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al plenum del Csm ha sorpreso il panorama politico e istituzionale, da giorni immerso in un muro contro muro sul referendum che coinvolge tutti gli attori, con toni inaccettabili. Il presidente ha deciso di intervenire per ricordare l’importanza del rispetto reciproco tra le istituzioni, lanciando un chiaro messaggio: è tempo di abbassare i toni, riporta Attuale.
Il messaggio giunge forte e chiaro, e per un breve periodo gli attori in campo sembrano rimanere in riga. Tuttavia, entro la fine della giornata, la premier Giorgia Meloni pubblica un video sui social in cui contesta una decisione della magistratura riguardante il caso Sea Watch. In particolar modo, Meloni ricorda come la capitana Carola Rackete nel 2019 speronò una motovedetta della Guardia di Finanza per portare in Italia migranti irregolari, lamentando che la Sea Watch dovrà essere risarcita con soldi pubblici. Questa contestazione riaccende le polemiche e le opposizioni tornano ad attaccare.
Nonostante ciò, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, dichiarando di voler rispettare il richiamo del presidente, assicura di voler contribuire a una fase di dialogo costruttivo. Nordio ammette di aver usato termini inappropriati in passato e indica l’intenzione di evitare ulteriori conflitti. È chiaro, però, che le sue uscite recenti hanno influito negativamente sul fronte del Sì riguardo al referendum sulla riforma della giustizia, che Fratelli d’Italia desidera mantenere al di fuori delle polemiche politiche.
Le opposizioni si dichiarano unite nel considerare che le polemiche hanno superato un limite tollerabile. Giuseppe Conte, leader del M5s, esorta a un abbassamento dei toni, e la segretaria del Pd, Elly Schlein, esprime gratitudine a Mattarella per aver sottolineato la necessità di un rispetto reciproco tra istituzioni. Anche partiti come Noi Moderati e Forza Italia, con Antonio Tajani in prima linea, riconoscono l’importanza del messaggio presidenziale e invitano a una maggiore responsabilità da parte della magistratura.
La sera, Meloni pubblica un ulteriore video in cui critica aspramente la recente decisione di risarcire la Sea Watch, domandandosi quale sia il compito dei magistrati e denunciando le decisioni “assurde” che, a suo avviso, ostacolano l’azione del governo contro l’immigrazione irregolare. Meloni promette che il governo continuerà a operare con determinazione in questo ambito.
In risposta alle affermazioni della premier, il presidente del tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini, difende la sentenza emessa, sottolineando come sia stata adottata da una magistrata competente e che ogni decisione è impugnabile. Morosini avverte contro la denigrazione dei giudici per provvedimenti non graditi, affermando che il diritto di critica delle decisioni giudiziarie deve essere rispettato.