Pressione degli Stati Uniti su Israele per consentire il passaggio dei miliziani di Hamas
Gli Stati Uniti stanno facendo pressione su Israele affinché permetta ai circa 150 miliziani di Hamas intrappolati nei tunnel sotto la Striscia di Gaza di lasciare la zona in sicurezza, riporta Attuale. La proposta prevede che i miliziani consegnino le loro armi e ricevano un salvacondotto per spostarsi in un paese terzo oppure nelle aree della Striscia ancora sotto il controllo di Hamas, a ovest della cosiddetta “linea gialla”, che separa la metà occidentale della Striscia, controllata da Hamas, dalla metà orientale, sotto il controllo delle forze israeliane. La Croce Rossa internazionale potrebbe essere coinvolta in queste procedure.
Questo passaggio è visto dagli Stati Uniti come una prova tecnica in vista di un processo più ampio, nel quale tutti i combattenti di Hamas dovrebbero cedere le armi in cambio di un’amnistia, come parte del piano in venti punti per la fine della guerra nella Striscia, annunciato a settembre dal presidente Donald Trump.
Fonti israeliane e arabe riportano che ci sono ancora centinaia di miliziani di Hamas nascosti nella rete di tunnel oltre la “linea gialla”. La maggior parte si troverebbe a Rafah, con altre squadre sotto Khan Yunis, e in nord nella Striscia. Alcuni di questi miliziani sarebbero già morti di fame, mentre altri hanno scelto di riemergere per combattere piuttosto che essere catturati vivi.
Recentemente, attacchi da parte di membri di Hamas hanno portato alla morte di diversi soldati israeliani, con l’esercito israeliano che ha risposto con bombardamenti aerei massicci, violando il cessate il fuoco in vigore. Hamas ha accusato Israele di non rispettare i termini dell’accordo, e secondo il ministero della Salute di Gaza, almeno 236 palestinesi sono stati uccisi nei bombardamenti israeliani dall’inizio della tregua.
Dopo gli attacchi, Hamas ha dichiarato di aver ripristinato i contatti con le squadre nascoste nei tunnel, un’affermazione contestata dai militari israeliani, che credono che Hamas fosse sempre in grado di comunicare con i combattenti intrappolati grazie a sistemi di comunicazione presenti nei tunnel. Secondo le autorità israeliane, Hamas non ha dato ordini diretti per attaccare, ma avrebbe potuto evitare di ordinare ai suoi uomini di sparare quando le truppe israeliane si sono avvicinate.
Non so, sembra una situazione molto complicata… Queste pressioni americane su Israele, ora si parla di salvacondotti e cessioni di armi, ma cosa ne sarà di tutti i civili? E se le cose non vanno come sperato? Si corre sempre il rischio di un escalation 🤔. La pace sembra così lontana…