Mortale operazione contro El Mencho in Messico: Sheinbaum sottolinea l’autonomia dell’azione militare
Il presidente messicano, Claudia Sheinbaum, ha dichiarato che l’operazione di cattura di Nemesio Oseguera Cervantes, noto come “El Mencho” e leader del Cartello Jalisco Nueva Generación, si è conclusa con la sua morte durante il tentativo di cattura, avvenuto domenica scorsa. Sheinbaum ha insistito sul fatto che le forze armate messicane hanno condotto l’operazione senza la partecipazione diretta degli Stati Uniti, che hanno fornito solo informazioni di intelligence utili, riporta Attuale.
Questa affermazione tende a sminuire il ruolo degli Stati Uniti nella cattura di El Mencho, ma il suo decesso si inserisce in un contesto di crescente pressione da parte degli Stati Uniti per combattere i cartelli della droga. Nel febbraio del 2025, la CIA ha iniziato a gestire un programma di sorveglianza con droni sui laboratori clandestini in Messico, attivi nella produzione di fentanyl. Questi droni sono capaci di individuare i laboratori tramite l’analisi dei vapori chimici emanati durante il processo di fabbricazione.
La creazione di una nuova agenzia statunitense, la Joint Interagency Task Force-Counter Cartel, composta da circa 300 militari e agenti dell’intelligence, è stata ufficializzata a gennaio. Questa agenzia opera da una base in Arizona e mira a raccogliere informazioni dettagliate sui cartelli della droga, preparandosi a supportare le operazioni messicane contro di essi. Secondo quanto riportato, questa task force ha fornito un dossier specifico sull’obiettivo El Mencho all’esercito messicano.
Le dichiarazioni pubbliche del presidente Donald Trump sull’argomento hanno assunto toni decisamente militaristici. Trump ha definito la lotta al narcotraffico al confine sud degli Stati Uniti come una necessità di intervento militare, un approccio che non ha precedenti nella storia recente. Un anno fa, ha presentato a Sheinbaum due scenari: il primo prevedeva l’intervento diretto delle forze statunitensi in Messico, mentre il secondo proponeva il rafforzamento della lotta contro i narcotrafficanti da parte del governo messicano con supporto dell’intelligence americana, scenario che alla fine è stato seguito.
La presidente Sheinbaum ha fortemente rifiutato qualsiasi intervento militare statunitense, considerando tale azione una violazione della sovranità messicana. Sondaggi recenti indicano che l’opinione pubblica messicana è in gran parte allineata con la sua posizione. Questo contesto di crescente tensione e cooperazione tra Messico e Stati Uniti pone interrogativi sull’effettiva autonomia della politica di sicurezza messicana e sull’impatto della pressione americana sulle decisioni governative.
Secondo il New York Times, le operazioni contro i cartelli nel 2025 sono state tra le più aggressive degli ultimi dieci anni. Durante il primo anno di presidenza, Sheinbaum ha registrato risultati nettamente superiori rispetto al suo predecessore, con oltre 35.000 arresti collegati a crimini dei gruppi criminali e quasi 1.600 laboratori di droga distrutti. Queste cifre evidenziano un cambio di strategia significativo rispetto alla precedente amministrazione, che si era concentrata su approcci meno severi.