L’ambasciata statunitense offre servizi consolari nella colonia di Efrat, un evento senza precedenti
L’ambasciata statunitense in Israele ha annunciato che a partire da venerdì 27 febbraio inizierà a fornire servizi consolari, come la richiesta di passaporti, nella colonia di Efrat, uno degli insediamenti costruiti illegalmente da Israele nel territorio della Cisgiordania, riporta Attuale. Questa è la prima volta che gli Stati Uniti offrono un servizio simile in una colonia israeliana e nei prossimi mesi è previsto l’avvio di operazioni simili anche in altre località, tra cui Beitar Illit, una colonia ultraortodossa.
Efrat e Beitar Illit rappresentano solo due tra le numerose colonie che Israele ha fondato dopo la Guerra dei Sei Giorni nel 1967, nei territori considerati dalla maggior parte della comunità internazionale come appartenenti al popolo palestinese, destinati a far parte di un futuro stato palestinese. Questi insediamenti sono spesso caratterizzati da città con migliaia di abitanti e servizi, e tutti i governi israeliani di destra, incluso quello attuale di Benjamin Netanyahu, hanno incoraggiato e sostenuto la loro espansione.
Gli Stati Uniti hanno storicamente mantenuto relazioni strette con Israele. Un portavoce dell’ambasciata, citato dal New York Times, ha affermato che questa decisione non segna un cambiamento nella politica estera statunitense. Tuttavia, essa rappresenta un ulteriore passo verso la legittimazione delle colonie da parte dell’amministrazione di Donald Trump, nonostante il presidente abbia in più occasioni dichiarato di opporsi a un’annessione della Cisgiordania a Israele. In un comunicato, Hamas ha definito l’iniziativa un pericoloso precedente.