Sequestro della petroliera Olina da parte degli Stati Uniti nel Mar dei Caraibi
Venerdì, le forze statunitensi hanno abbordato e sequestrato la petroliera Olina nel Mar dei Caraibi, secondo quanto riportato da fonti di Reuters. Se la notizia sarà confermata, si tratterà della quinta operazione di questo genere effettuata nell’ultimo mese, mirante a interrompere il trasporto di petrolio da e verso il Venezuela, riporta Attuale.
Il Comando Meridionale delle forze di sicurezza statunitensi ha confermato che l’azione è stata condotta dalla USS Gerald R. Ford, la più grande portaerei al mondo, attualmente presente nelle acque al largo del Venezuela. Questa operazione segna un’intensificazione delle operazioni militari statunitensi nella regione, che ha visto, la scorsa settimana, l’arresto del presidente venezuelano Nicolás Maduro. In seguito a tale arresto, il presidente Donald Trump ha espresso la volontà degli Stati Uniti di controllare e sfruttare le enormi riserve di petrolio venezuelano.
La petroliera Olina, soggetta a sanzioni statunitensi da gennaio 2024, è considerata parte della “flotta fantasma” impiegata da diversi paesi, tra cui Iran, Russia e Venezuela, per eludere le sanzioni internazionali. Sebbene la nave batta bandiera di Timor Est, la sua reale nazionalità è stata oggetto di discussione. In precedenza, il vascello era noto come Minerva M.