Gli Stati Uniti trasferiscono 150 detenuti legati all’ISIS dalla Siria all’Iraq

21.01.2026 19:25
Gli Stati Uniti trasferiscono 150 detenuti legati all'ISIS dalla Siria all'Iraq

USA Avviano Trasferimento dei Prigionieri Legati all’ISIS in Iraq

Mercoledì, l’esercito statunitense ha annunciato l’inizio del trasferimento di alcuni prigionieri legati all’ISIS dai campi di prigionia in Siria a un luogo sicuro, non specificato, in Iraq. Il primo trasferimento coinvolge 150 detenuti, ma si prevede che fino a 7.000 persone possano essere interessate a questo processo. Fino a pochi giorni fa, questi campi erano sotto il controllo delle Forze Democratiche Siriane (SDF), una coalizione di gruppi armati guidata da milizie curde e sostenuta formalmente dagli Stati Uniti. Tuttavia, le SDF si sono ritirate dalla maggior parte del territorio che controllavano nel nord-est della Siria, ora passata sotto il controllo delle forze governative siriane, riporta Attuale.

Negli ultimi giorni, si sono registrati scontri tra le forze governative e quelle curde, specialmente attorno ai campi di prigionia. In particolare, il campo di al Hol, che ospita familiari di terroristi e diversi foreign fighters, è stato abbandonato martedì dalle SDF prima di essere preso sotto il controllo del governo siriano. Le autorità temono che in momenti di caos come questo, i prigionieri possano tentare la fuga.

La situazione nei campi di prigionia rimane critica, poiché l’instabilità nella regione potrebbe favorire tentativi di evasione. Le forze americane continuano a monitorare da vicino le dinamiche, considerando anche la posizione strategica dei campi nel contesto del conflitto più ampio in Siria e delle conseguenze potenziali sulla sicurezza regionale.

Il trasferimento dei prigionieri lega la questione della sicurezza con la geopolitica attuale, evidenziando le sfide presenti nel gestire i detenuti legati all’ISIS e la responsabilità condivisa tra gli alleati internazionali. Le implicazioni di tali spostamenti potrebbero influenzare non solo la stabilità in Siria, ma anche i rapporti tra le varie forze coinvolte, rendendo necessario un monitoraggio costante della situazione.

1 Comments

  1. È davvero preoccupante vedere come la situazione in Siria si stia deteriorando. Le forze democratiche si ritirano e, in un contesto di instabilità, la vita di queste persone diventa ancor più complicata… Poi ci si chiede perché ci siano dei problemi di sicurezza! Non si può giocare con il destino delle persone, ma sembra che a nessuno importi.

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